IL SINDACO DI SERRE SI CONGRATULA CON LA PRESTIGIACOMO

Gli esperti al lavoro nella della discarica per i controlli
I parlamentari campani del Pdl: «apertura immediata»

SALERNO — I parlamentari campani del Pdl parlano di «apertura immediata» della discarica di Macchia Soprana. La riunione di venerdì scorso, a Roma, a cui hanno partecipato anche i vertici provinciali del partito del premier avrebbe garantito la ripresa delle attività del sito di Serre. Ma, dalla Capitale, ancora una volta il ministero dell’Ambiente a frenare sull’accordo di partito. La comunicazione ufficiale non è ancora arrivata, ma tecnici di Stefania Prestigiacomo hanno sollecitato ulteriori lavori per la messa in sicurezza del sito. E non solo. Per garantire che la discarica di Serre possa entrare in funzione a pieno regime, bisogna eliminare qualsiasi dubbio sull’ipotesi di sversamento di percolato. Perciò, dopo la lettera del 24 gennaio scorso, in cui si chiedevano accertamenti aggiuntivi, sta per arrivare una seconda missiva. In cui gli esperti ambientali, che lavorano stretto gomito con la ministra Prestigiacomo, chiedono che vengano realizzati nove pozzi spia. Di modo da consentire il prelievo delle acque e le analisi necessarie per accertare che il liquido nero contenuto nella vasca numero quattro della discarica non abbia inquinato le falde acquifere.

Nella relazione di sollecito del ministero, particolare attenzione era dedicata proprio al funzionamento dei pozzi spia. Che servono a preservare il terreno dalla penetrazione del percolato e che, a Macchia Soprana, dei cinque realizzati, funzionano solo i tre posizionati a monte del sito e, dunque, diceva il ministero, troppo distanti dalla discarica per accertare l’assenza di percolato e di inquinamento. Dopo quasi due settimane, i tecnici del ministero pretendono più pozzi di quelli previsti in origine. Ne occorrono nove, tra i 25 e i 100 metri di profondità, che circondino tutta la discarica. I lavori potrebbero, dunque, cominciare già a giorni e non dovrebbero durare molto. Di modo da accelerare i prelievi delle acque e, di conseguenza, i risultati delle analisi da cui dipende la definitiva riapertura del sito.

Il sindaco di Serre, Palmiro Cornetta, continuando a complimentarsi per il lavoro «attento ed oculato» del ministero, tuttavia continua la sua battaglia contro la Provincia di Salerno. Sabato scorso, il primo cittadino ha presentato in Procura un esposto contro Palazzo Sant’Agostino e il Genio Civile. Ribadendo la pericolosità della strada di accesso al sito che, sebbene sistemata provvisoriamente dal Consorzio di bacino e dalla società Ecoambiente, è ancora soggetta a movimenti franosi. Cornetta invita dunque la Procura ad indagare, nonostante, a Roma, sia proprio il ministero a vigilare sulla messa in sicurezza della strada. Invitando, lo scorso 24 gennaio, proprio la Provincia a inviare la documentazione relativa ai movimenti franosi che caratterizzano da tempo la zona.

Angela Cappetta

Fonte: corrieredelmezzogiorno.it

 

 

 

Annunci