Il sindaco di Napoli: «Caldoro ci dia una mano» L’assessore regionale: si lamenta e non fa i fatti

NAPOLI – Mentre i rifiuti non raccolti dalle strade di Napoli toccano quota duemila tonnellate, il sindaco Rosa Russo Iervolino difende la Provincia di Napoli e sprona la Regione Campania. «La mancata individuazione di nuovi siti per le discariche non è colpa del presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, ma della provincializzazione», dice la Iervolino che chiama poi in causa il governatore Stefano Caldoro affinché metta mano ai poteri che la legge gli riconosce in situazioni di emergenza, e consenta il trasporto fuori provincia dell’immondizia. «Perchè – spiega Iervolino – anche se Cesaro individuasse il luogo occorrerebbero almeno un paio di mesi per sistemarlo e creare la discarica».

Dalla Regione arriva a stretto giro la replica dell’assessore all’Ambiente, Giovanni Romano, che definisce le parole della sindaca «una lagna istituzionale». «La Iervolino continua a dire che i rifiuti debbano essere locati in discariche da individuare fuori dalla provincia di Napoli: riteniamo che questa non sia la strada più idonea», dice Romano, per il quale la Provincia deve individuare nel proprio territorio «la discariche o le discariche che servono ai fabbisogni del comprensorio partenopeo».

L’assessore regionale imputa poi all’amministrazione cittadina comportamenti «omissivi sull’avvio di un sistema serio di raccolta differenziata» ed un uso strumentale della vicenda: «un lamento fine a se stesso che non porta a nulla. Una lagna – sottolinea – cui non seguono i fatti». Per Romano il governatore campano Caldoro «sta esercitando correttamente le proprie prerogative garantendo i flussi interprovinciali e attivando, appena le procedure saranno concluse, anche quelle extraregionali». «C’è da dire – aggiunge – che le altre tre discariche regionali (quelle di Sant’Arcangelo, San Tammaro e Savignano) sono oggetto di lavori che non consentono loro di prendere altre quantità di rifiuti oltre quelle che già ricevono». «Insistere su questa strada – conclude l’assessore – significa fare dei rifiuti un oggetto di strumentalizzazione politica che non porta a nulla: tranne che chi lo esercita, attraverso un lamento costante, non ritenga che la lagna istituzionale sia più efficace delle azioni». Intanto, il segretario campano dell’Idv, Nello Formisano, interviene nella vicenda e afferma provocatoriamente se sulla questione rifiuti non sia il caso di far intervenire il Mago Silvan: «Il mago Silvio non riesce più a far sparire l’immondizia di Napoli. Eppure siamo già al quarto tentativo. Non sarebbe il caso di ingaggiare il mago Silvan vista la totale incapacità degli amministratori di centrodestra di Napoli e della Campania?».

Francesco Parrella

Fonte: corrieredelmezzogiorno.it

 

 

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