di Francesco Aiello

VICO EQUENSE – Questa volta la causa dell’attentato al mare della costiera è stata subito individuata. Sì, perché all’origine delle macchie scure che ieri mattina sono state viste galleggiare fino a un centinaio di metri al largo c’è lo sversamento di liquami nel tratto di costa tra Meta e Vico Equense, in località punta Gradelle. «Lo sversamento che si è verificato – ha spiegato in una nota la Gori, la società che gestisce il ciclo delle acque in Costiera – è stato causato da un’ostruzione del canale fognario in galleria, provocata dai lavori commissariali in corso per la costruzione del depuratore di punta Gradelle.

L’ostruzione è stata prontamente rimossa dalla Gori, che intanto ha inviato alla struttura del Commissariato Tutela Acque della Regione Campania una richiesta di sopralluogo congiunto nel cantiere, al fine di verificare quali siano state le cause dell’incidente».

La fuoriuscita degli scarichi sotto costa è stata documentata da carabinieri e guardia costiera ed è scattata la denuncia alla procura della repubblica di Torre Annunziata. Intanto, il danno è fatto, come hanno potuto notare le centinaia di appassionati che tra sabato e domenica, spinti da un clima sorprendentemente primaverile, hanno frequentato le spiagge di Alimuri a Meta e di Seiano a Vico Equense. Non a caso a segnalare la presenza della chiazza schiumosa di colore marrone a pochi metri dalla costa sono stati proprio alcuni pescatori che hanno avvertito i volontari del Wwf.

«Il danno arrecato all’ecosistema è assolutamente enorme ed è vergognoso che, nonostante il clamore dell’estate trascorsa e lo scandalo di questi giorni sulla vicenda percolato, l’attenzione al problema dell’inquinamento del mare, proprio da parte di chi dovrebbe gestire la depurazione delle acque e tutelare la salute pubblica, appare veramente bassa.

Se non ce ne fossimo accorti noi la cascata di liquami, visibile solo da mare, avrebbe potuto tranquillamente continuare a sversare sotto costa per giorni e giorni», denunciano gli ambientalisti. Già, perché l’episodio dell’ultimo weekend non è certo il primo e avvistamenti di rifiuti, solidi e liquidi, maleodoranti al largo di punta Gradelle sono il filo conduttore delle ultime estati in Costiera.

Tuttavia, nonostante le denunce e le proteste fino ad oggi poco è stato fatto per bloccare l’inquinamento ai danni del mare di Sorrento. Il problema infatti, potrà essere definitivamente risolto solo con l’entrata in funzione del depuratore, la cui costruzione è in corso proprio in località punta Gradelle e che dovrà sostituire la condotta sottomarina che scarica i liquami fognari direttamente in mare ad ottocento metri dalla costa e senza alcun trattamento…

Fonte: ilmattino.it

 

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