(ASCA) – Roma, 7 feb – I militari del comando Provinciale di ReggioCalabria ed il NOE stanno eseguendo un decreto di sequestro, emesso dal GIP di Reggio Calabria su richiesta della locale Procura, nei confronti di tre societa’, impegnate a vario titolo nel ciclo dei rifiuti(raccolta, gestione e smaltimento di rifiuti speciali), tutte con sede legale a reggio Calabria e 21 mezzi d’opera (per un valore quantificato in 7 milioni di Euro. I reati contestati consistono nella realizzazione di discarica abusiva di rifiuti speciali non pericolosi (materiali edili da demolizione provenienti da cantieri) in un territorio in cui vige lo Stato di Emergenza nel settore dei rifiuti, traffico di rifiuti, realizzazione di lavori di terrazzamento di terreni a scopo agricolo in assenza dei prescritti titoli autorizzativi, nonche’ gestione e trasporto non autorizzati di rifiuti speciali non pericolosi. L’indagine ha portato all’arresto di 22 persone, tutte, a vario titolo, responsabili dei reati.

In particolare, le ditte, autorizzate a trattamento rifiuti speciali non pericolosi, avevano realizzato, nei terreni di proprieta’ adiacenti il sito aziendale, una discarica abusiva costituita, attraverso lo sversamento su un costone, da materiale edile di risulta di centinaia tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi, modificando cosi’ l’assetto territoriale e comportando rischi idrogeologici. L’illecita attivita’, era occultata con la realizzazione di terrazzamenti per uliveti, peraltro senza autorizzazioni.

I particolari dell’operazione saranno resi noti con una conferenza stampa che si terra’ presso il Comando Provinciale alle 11.00.

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Fonte: Asca

 

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