di Paola Ficco

Il Comitato nazionale del l’Albo nazionale gestori ambientali anticipa le regole per l’iscrizione di commercianti e intermediari di rifiuti. Inoltre, il Comitato chiarisce un punto nevralgico sui transiti transfrontalieri con delibera del 22 dicembre (per entrambe, si veda Il Sole 24 Ore del 17 gennaio).
Commercianti e intermediari. Con la delibera n. 1 del 19 gennaio 2011, il Comitato stabilisce che la precedente delibera n. 2 del 15 dicembre 2010 non entra in vigore dall’emanazione del Dm (Ambiente-Economia) sulle garanzie finanziarie, bensì dalla data di pubblicazione in Gazzetta della stessa delibera
Pertanto, secondo l’articolo 3, comma 1, delibera 15 dicembre 2010, chi svolge attività di commercio e intermediazione senza detenzione di rifiuti, dovrà iscriversi nella categoria 8 del l’Albo (ai sensi del Dm 406/1998) decorsi 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta. Grazie a tale delibera, l’obbligo di iscrizione scatta per la prima volta a distanza di 12 anni dalla sua istituzione. Le garanzie finanziarie che le imprese dovranno prestare sono dettate dal Dm 8 ottobre 1996 (come modificato dal Dm 23 aprile 1999).
L’anticipo della data di efficacia della delibera si è reso necessario perché il nuovo articolo 212, comma 10, Dlgs 152/2006 (come riformulato dal Dlgs 205/2010), vigente dallo scorso 25 dicembre, prevede che fino alla data di entrata in vigore del nuovo Dm che determinerà l’entità delle fideiussioni, si applicano «le modalità e gli importi» previsti dal Dm Ambiente 8 ottobre 1996.
Quindi è quantomai opportuno che le imprese che effettuano commercio e intermediazione di rifiuti senza detenzione (ora definiti dall’articolo 183, comma 1, lettere i e l) prestino la massima attenzione alla «Gazzetta Ufficiale» perché la previsione è immediatamente operativa e le imprese in esercizio dovranno attivarsi proprio dalla data di pubblicazione in Gazzetta.
In mancanza di iscrizione all’Albo, al termine dei 60 giorni previsti come periodo transitorio, scatteranno le pesanti sanzioni previste dall’articolo 256, comma 1, Dlgs 152/2006 per la gestione non autorizzata di rifiuti e precisamente: arresto da 3 mesi a 1 anno oppure ammenda da 2.600 euro a 26.000 euro (se non pericolosi) e arresto da 6 mesi a 2 anni oltre all’ammenda da 2.600 a 26.000 euro (se pericolosi).

Ora l’incarico di responsabile tecnico dell’impresa in attività può essere assunto dal proprio legale rappresentante. Entro i successivi tre anni, però, tale incarico dovrà essere rivestito da personale dotato dei requisiti all’allegato D alla delibera 15 dicembre 2010.
Lo svolgimento dell’attività si dimostra attestando di avere fornito al Sistri le informazioni richieste o di aver tenuto i registri di carico e scarico (usando il modello F allegato alla delibera).
Transfrontalieri. Le disposizioni applicative per l’iscrizione del solo trasporto transfrontaliero in Italia, previsto dal nuovo articolo 194, Dlgs 152/2006, sono state oggetto della delibera Albo 22 dicembre 2010. Ora, con nota del 25 gennaio 2011, il Comitato ha chiarito che l’obbligo per l’impresa straniera di istituire una sede secondaria con rappresentanza stabile entro 120 giorni dalla data di presentazione della domanda di iscrizione è ritenuto soddisfatto «anche dall’impresa che disponga di un domicilio in Italia».

Fonte: sole 24 ore

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