L’ira del sindaco: «Per la costruzione dell’impianto ho già segnalato tutto alle Procure di Napoli e di Salerno»

 

SALERNO— «Per quanto riguarda la costruzione del termovalorizzatore ho già segnalato tutto alle Procure di Napoli e di Salerno» . Il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca ha confermato ieri pomeriggio, nel corso della consueta tribuna settimanale in onda su LiraTv, di aver già inviato le osservazioni dell’amministrazione comunale rispetto al bando di gara indetto dalla Provincia di Salerno. «Vedo un clima di ammuina e confusione— ha esordito De Luca— e intanto assistiamo al disastro nell’organizzazione provinciale del ciclo dei rifiuti. In ballo c’erano migliaia di assunzioni clientelari ed è per questo hanno creato le società provinciali. Oggi abbiamo un aumento spaventoso dei costi. La Regione Campania continua a non fare nulla. La magistratura ha già arrestato a Napoli persone che sversavano liquami a mare e noi pretenderemo che questa regione si decida a fare depuratori che funzionino» . Il primo cittadino è poi sceso nei particolari della procedura ad evidenza pubblica voluta dal presidente Edmondo Cirielli per la costruzione dell’impianto. «C’è stata una gara effettuata in presenza di una variante urbanistica adottata dal consiglio comunale— ha aggiunto— e per questo è stata aperta una verifica amministrativa, vedremo se si potrà andare avanti o meno. L’impianto lo si farà solo alle condizioni di sicurezza che noi pretendiamo. Vorrebbero che io consentissi di fare un impianto come quello di Acerra, ma oltre alla tutela della salute c’è da impedire la penetrazione di delinquenza organizzata in città. Le due imprese che hanno chiesto di partecipare, per quanto ne so, non gestiscono alcun impianto mentre nessuno dei grandi gruppi ha partecipato alla gara. Respingiamo questo tentativo di fare confusione e di fare tutto in modo sconclusionato, senza considerare le esigenze della città . Gli interessi di Salerno li decidono i salernitani, non chi non sa nemmeno dove sta geograficamente la nostra città» . Non meno pesante l’affondo nei confronti della manifestazione a Roma per i danni dell’alluvione di novembre: «Hanno portato decine di sindaci per parlare con il governo, ma non li hanno ricevuti e si sono ridotti a fare un incontro con il presidente della Regione Lazio. Ma non era meglio andare a Napoli a mangiarsi una sfogliatella o una frolla? Questi non hanno la concezione del ridicolo, sono dilettanti allo sbaraglio» .

Umberto Adinolfi

Fonte: corrieredelmezzogiorno.it

 

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