La denuncia presentata dagli autisti ufficiali: una volta arrivati in deposito non avevano trovato i mezzi pesanti.

 

CASERTA – Giovani, alcuni dei quali minorenni, alla guida dei compattatori al posto degli autisti «normali» come nel filmGomorra. La denuncia di quest’incredibile episodio l’hanno presentata al commissariato di Marcianise (e l’ha raccontata sulMattino Rosaria Capacchione) nove dipendenti alla fine di gennaio scorso. Una impresa che è subentrata ad un’altra (che non aveva la certificazione antimafia) una mattina non ha fatto trovare gli autocompattatori agli autisti che si erano recati al deposito per prendere servizio. Alle rimostranze di una ventina di dipendenti il padre del titolare dell’impresa avrebbe detto: «Mettetevi i giubotti antiproiettili, perché vi sparo» ed avrebbe aggiunto che era protetto dalla camorra.

MINORI ALLA GUIDA – Intanto i compattatori erano in giro per la città con alla guida questi ragazzi alcuni dei quali senza patente, altri persino minorenni e tutti senza le autorizzazioni per poter condurre questo tipo di automezzo. Nove dipendenti hanno messo nero su bianco e hanno presentato la denuncia. Il padre del titolare è sparito dall’azienda – scrive la Capacchione – mentre la situazione si sarebbe normalizzata, spariti i ragazzi di vita, alla guida dei compattatori sono tornati i «vecchi» autisti.

L’IDENTIFICAZIONE – Tutto questo con un groviglio di passaggi di cantiere, certificati antimafia negati e poi rilasciati dopo i ricorsi al Tar. Nel frattempo sono iniziate le indagini per identificare i ragazzi messi alla guida dei camion e, cosa ben più importante, per identificare i veri titolari dell’impresa che raccoglie i rifiuti a Marcianise.

Vito Faenza
04 febbraio 2011

Fonte: corrieredelmezzogiorno.it

 

 

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