Giovanni Russo (PD): «L’idea di costruire un inceneritore a Taverna del Re è una scelta assurda, legata solo a logiche di affari e cricche»

di Antonio Mangione

GIUGLIANO. “Il piano è complesso e prevede azioni a breve, media e lunga scadenza. Se non si viaggia con la stessa intensità su tutti i livelli si rischia di comprometterne la riuscita. È ugualmente importante trovare al più presto impianti di discarica sul territorio quanto proseguire concretamente nell’iter che ci deve portare alla costruzione dei termovalorizzatori di Napoli est e di Giugliano”. Parole e musica di Luigi Cesaro, presidente della Provincia di Napoli. La costruzione di un impianto di incenerimento, dunque, non sembra non essere più un dubbio per il presidente della Provincia di Napoli che mira a smaltire così i milioni di ecoballe stoccate da più di sei anni a Taverna del Re. Nei prossimi giorni Cesaro chiederà al presidente della Regione Stefano Caldoro di accelerare il più possibile la nomina dei commissari che dovranno occuparsi delle procedure necessarie per la realizzazione dei termovalorizzatori. Dichiarazioni che hanno spiazzato un po’ tutti, dal sindaco Pianese che fino a qualche settimana fa aveva affermato come “nulla era stato ancora deciso sul sito di impianto che verrà costruito”, sia i consiglieri comunali sia i comitati ambientalisti, da sempre contrari alla logica dell’incenerimento. “Ribadiamo ancora una volta che l’idea di costruire un inceneritore a Taverna del Re è una scelta assurda che è legata solo a logiche di affari e cricche, lontana dall’interesse dei cittadini, chi vuole costruire un impianto a Taverna del Re non vuole risolvere i nostri problemi ma solo fare un nuovo grande business” – commenta il segretario del Pd di Giugliano Giovanni Russo alle dichiarazioni che vogliano un stretta sui tempi della costruzione del termovalorizzatore. “La verità è che i clan non hanno più spazio per avvelenare le nostre terre ed ora vogliano trovare un nuovo metodo di smaltimento, costruire un inceneritore a Giugliano equivale a regalare un arsenale di armi al clan dei casalesi. Taverna del Re si deve bonificare trovando la migliore soluzione possibile, molto meglio tombare le balle se questi sono i termini della discussione. Noi del Pd – conclude Russo – proponiamo che i Comuni del comprensorio giuglianese si consorzino per creare un impianto di compostaggio, condividere pratiche positive per la differenziata e gestire lo stir della zona Asi trasformandolo in un impianto di selezione, oggi con la nuova normativa sugli ambiti territoriali è questo il quello a cui si deve puntare: l’autonomia di Napoli Nord per la questione rifiuti”.

 

Fonte: internapoli.it

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