IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA: SOPRALLUOGHI ANCHE A QUARTO

Frecciata al capo dei pm. «In settimana sopralluogo coi sindaci del Nolano per individuare l’area della discarica»

NAPOLI – La crisi rifiuti non finisce mai. Tamponata temporaneamente per le feste e nel mese di gennaio adesso i sacchetti tornano ad accumularsi in strada, soprattutto nella cinta periferica orientale di Napoli, nei quartieri di San Giovanni a Teduccio, Ponticelli, Barra e in alcuni centri della provincia. «Siamo in un momento decisivo e delicato del piano che ci dovrà portare ad una definitiva soluzione della crisi dei rifiuti in Campania e nello specifico nella provincia di Napoli – ha detto il numero uno di piazza Matteotti Luigi Cesaro – Ora più che mai ci vuole serenità, tempestività ed equilibrio nelle decisioni da adottare. Insomma, siamo alla vigilia di decisioni che richiedono a tutte le istituzioni ed agli amministratori del territorio un grande senso di responsabilità». Cesaro appare inoltre battagliero anche su un altro fronte, quella della guerra a bassa intensità con la Procura. «Dimostreremo che la politica sa dare risposte. Sono convinto che il primo ad esserne contento sarebbe proprio il procuratore Giandomenico Lepore».

«Il piano è complesso e prevede azioni a breve, media e lunga scadenza – prosegue Cesaro – Se non si viaggia con la stessa intensità su tutti i livelli si rischia di comprometterne la riuscita. È ugualmente importante trovare al più presto impianti di discarica sul territorio quanto proseguire concretamente nell’iter che ci deve portare alla costruzione dei termovalorizzatori di Napoli est e di Giugliano. Anzi, su quest’ultimo punto chiederò al presidente Stefano Caldoro di accelerare il più possibile la nomina dei commissari che dovranno occuparsi delle procedure necessarie per la loro realizzazione». «Da parte mia – ha proseguito Cesaro – alla fine di questa settimana incontrerò gli amministratori dell’area nolana per giungere con loro all’individuazione dell’impianto di discarica che dovrà servire il loro comprensorio». A tal proposito Cesaro ricorda che i sindaci del Nolano sono andati in visita allo Stir di Tufino per controllare la frazione organica biostabilizzata prodotta, «in modo che si rendessero conto che le future discariche ospiteranno materiale assolutamente atossico ed inodore».

Ma c’è anche la protesta di Quarto. «Per la fine di questa settimana o al massimo per l’inizio della prossima – ha aggiunto Cesaro – ho anche in agenda un incontro con i sindaci dell’area flegrea per ascoltare da loro tutte le proposte che riterranno opportune portarmi per dotare la loro zona dell’impiantistica autonoma necessaria per la gestione dei rifiuti. Non ci sono posizioni precostituite e siamo aperti ad ogni soluzione alternativa». Il presidente della Provincia ha inoltre ricordato che è in atto la valutazione della mappa delle diverse cave dismesse che oggi la legge ci mette a disposizione per il trattamento dei rifiuti.

«Ribadisco che siamo in una fase in cui fermarsi equivarrebbe a fallire. Ed io non ho assolutamente preso in considerazione questa evenienza. Anche per poter smentire e far ricredere chi ha giudicato il mondo politico incapace di prendere decisioni. Sono convinto che il primo ad esserne contento sarebbe proprio il procuratore Giandomenico Lepore».

Un allarme sul problema rifiuti che torna a galla arriva dai Verdi: «Oggi i rifiuti per la città di Napoli e per molti comuni della provincia sono notevolmente aumentati. Buona parte delle strade del centro hanno oramai la spazzatura che ha riempito i cassonetti ed invaso i marciapiedi». «Giovedì 3 Febbraio, alle 18, – afferma Francesco Borrelli, commissario regionale dei Verdi, ed il capogruppo comunale Giovanni Amirante – saremo al consiglio comunale di Quarto per l’ assemblea con i cittadini e gli amministratori dei Campi Flegrei».

Al. Ch.
02 febbraio 2011

Fonte: corriere.it

 

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