De Vizia e Lombardi furono già bocciati da De Luca
Il gruppo Rainone ha vinto anche l’appalto del Crescent

 

SALERNO – Sono due le associazioni temporanee d’imprese che hanno risposto al bando pubblicato lo scorso tre novembre dalla Provincia di Salerno per la costruzione del termovalorizzatore in località Cupa Siglia. Alla scadenza del termine, fissato alle 12 di ieri, si sono dette pronte partecipare alla gara l’Ati composta da Daneco Impianti con Acmar scpa ed Rcm costruzioni del gruppo Rainone e quella formata da De Vizia Transfer con Lombardi srl. Delle sei ditte, due italiane e quattro straniere, che nelle scorse settimane avevano manifestato interesse per la realizzazione dell’impianto salernitano, effettuando in qualche caso anche una ricognizione sul sito che ospiterà il cantiere, in due hanno formalizzato la propria partecipazione all’appalto. «È un risultato più che positivo— dice l’assessore ai Lavori Pubblici Marcello Feola — se si considera l’entità della cifra da investire e le specifiche tecniche imposte dal bando». E l’impegno economico stimato è di circa 250 milioni di euro. La risposta di due gruppi d’aziende al bando di gara viene considerata a Palazzo Sant’Agostino come la migliore risposta possibile agli attacchi lanciati in questi ultimi mesi dal sindaco De Luca che, in veste di commissario straordinario per la realizzazione del termovalorizzatore di Salerno, bandì due gare che diedero, seppur per motivi diversi, entrambe esito negativo.

E proprio all’ultimo appalto, il Comune bocciò l’Ati composta da De Vizia e Lombardi, l’unica offerta presentata. Su Palazzo di Città si abbatte anche la bocciatura della variante urbanistica, elaborata dall’assessore all’Urbanistica Mimmo De Maio e poi votata dal consiglio comunale, che trasformava l’area di Cupa Siglia in zona produttiva a vocazione artigianale. Con il chiaro intento di bloccare la realizzazione del termovalorizzatore. Ieri la giunta provinciale ha bocciato la variante dichiarandola nulla. «Quella variante è un atto che per noi è come non esistesse — ha detto il presidente della Provincia, Edmondo Cirielli — è illegale e nullo. Peraltro costituisce anche un reato poiché è contro la legge dello Stato. Ci siamo consultati con il nostro ufficio legale la cosa più logica che è emersa è dichiarare nullo quel provvedimento. Per noi la questione è finita, se il Comune di Salerno vuole può anche fare ricorso». Ieri mattina, la giunta provinciale oltre a bocciare la variante urbanistica proposta dal Comune di Salerno ha provveduto anche a deliberare un atto di indirizzo per la nomina della commissione di gara per l’aggiudicazione della concessione relativa alla realizzazione dell’impianto di termovalorizzazione.

Della commissione faranno parte due funzionari della Provincia, uno del Comune di Salerno, della Regione e dalla Prefettura. «Nonostante la legge ci consenta di procedere ad una commissione composta solo da tecnici interni all’ente — dice Feola— la giunta ha deciso di estendere ad altri enti la partecipazione, secondo il principio della cooperazione» . I due raggruppamenti di aziende sono più che noti alle vicende salernitane. Il gruppo De Vizia Lombardi, che mette insieme la società irpina e il presidente dell’Ance, fu bocciato dal Comune di Salerno in occasione dell’appalto bandito nel 2008 dall’allora commissario straordinario Vincenzo De Luca. Nel secondo gruppo, invece, c’è la Rcm di Rainone che, insieme a Ritonnaro, ha vinto l’appalto per la costruzione del Crescent di piazza della Libertà. In questo raggruppamento ci sono anche due solide realtà imprenditoriali settentrionali del settore delle costruzioni come l’Acmar di Ravenna e la Daneco che ha realizzato termovalorizzatori anche in Usa, Taiwan ed Emirati Arabi.

Clemente Ultimo

Fonte: corriere del mezzogiorno

 

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