Il Comune di Salerno si opporrá alla delibera con cui la Giunta provinciale ha bocciato la variante urbanistica per i suoli di Cupa Siglia. L’assessore Mimmo De Maio: «La decisione va assunta nell’ambito della procedura amministrativa prevista dall’articolo 24 della legge regionale numero 16 del 2004. Cosa che non è avvenuta»
di Clemy de Maio

• Fino a ieri al Comune di Salerno non era pervenuto alcun atto ufficiale dalla Provincia. Al momento, la bocciatura della variante urbanistica che cambiava la destinazione d’uso di parte dei suoli destinati al termovalorizzatore, è ancora solo “una notizia di stampa”.

• «Da quanto abbiamo letto sui giornali – spiega l’assessore comunale all’urbanistica Mimmo De Maio – ci sembra di capire che la Provincia abbia espresso un diniego alla procedura di variante».

• A Palazzo di Cittá evidenziano una irritualitá della decisione, assunta senza rispettare la normativa regionale vigente in materia.

• «La decisione – spiega l’assessore De Maio – va assunta nell’a mbito della procedura amministrativa prevista dall’articolo 24 della legge regionale numero 16 del 2004. Cosa che non è avvenuta».

• Ritengono, dunque, che c’è stata una violazione di legge. «La Provincia deve indire una conferenza dei servizi in cui è tenuta a produrre valutazioni di merito rispetto agli strumenti di pianificazione esistenti. Inoltre – aggiunge l’assessore – deve dare al Comune il tempo necessario per rideterminare, eventualmente, la decisione di merito sulla scorta delle osservazioni fatte dalla Provincia. Solo nell’ambito di questo iter la Provincia può assumere le sue determinazioni».

• Passaggi, al momento, non espletati ed è questo il motivo per cui il Comune, come annunciato lunedì dal sindaco Vincenzo De Luca, metterá in campo «tutte le azioni utili e necessarie per far rispettare le procedure previste dalla norma».

• E’ verosimile che il Comune possa ricorrere al Tar per chiedere la sospensione della gara, o quanto meno la non aggiudicazione, finché non sará stata rispettata dalla Provincia la normativa in materia di varianti urbanistiche.

• Come è noto, lunedì scorso, 31 gennaio, è scaduto il termine per la presentazione delle offerte. Al bando della Provincia hanno risposto solo due raggruppamenti di imprese: uno costituito dalla societá del costruttore Antonio Lombardi, in associazione di impresa con la DeVizia di Avellino (la societá che si è giá aggiudicata di recente il trasporto dei rifiuti in uscita dallo Stir di Battipaglia e che detiene il 49% delle azioni dell’Aser); e l’altro dalla Daneco di Milano in associazione temporanea di impresa con la Rcm della famiglia Rainone e la cooperativa Acmar di Ravenna. La Daneco è l’impresa che ha realizzato, sempre in associazione con la Rcm, l’impianto di compostaggio di Salerno. Inoltre, la Rcm è l’impresa che, a sua volta, si è aggiudicata i diritti edificatori del cosiddetto Crescent.

• Da segnalare che la DeVizia (allora insieme alla Co.Ge.Co., altra impresa in cui era presente Lombardi), fu anche l’unica impresa che partecipò alla gara per il termovalorizzatore indetta da De Luca e la cui proposta fu bocciata dalla commissione giudicatrice.

 

Fonte: la città di salerno

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