I colloqui di garanzia per le quattordici persone arrestate

NAPOLI – Al via, questa mattina, davanti al gip di Napoli in composizione collegiale, gli interrogatori di garanzia delle 14 persone arrestate lo scorso venerdì con l’accusa di versare in mare, attraverso i depuratori, tonnellate di percolato proveniente dalle discariche. Il primo a essere interrogato, alla presenza dei pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo, è stato l’ingegner Generoso Schiavone, responsabile della Gestione acque per i depuratori della Regione Campania. Successivamente dovrebbe toccare a Gaetano De Bari, ex amministratore della Hydrogest Campania, società che gestiva alcuni impianti tra cui quello di Cuma.

Altri interrogatori sono fissati per il pomeriggio. Intanto i Verdi hanno annunciato che si costituiranno parte civile nei processi che scaturiranno dalle inchieste sull’emergenza rifiuti in Campania. «Più volte abbiamo denunciato gli intrighi che ruotavano intorno all’affare dei rifiuti e le infiltrazioni negli appalti. Più volte abbiamo denunciato gli interessi e gli affari e le lobby degli inceneritori e per questo siamo stati bersagliati su tutti i fronti», dice il segretario nazionale Angelo Bonelli, che aggiunge: «Adesso la verità e i reali responsabili dell’emergenza rifiuti in Campania stanno emergendo insieme ala fatto che tutte le nostre denunce erano fondate ma, all’epoca del governo Prodi, noi fummo considerati il problema e Guido Bertolaso la soluzione: quello che sta accadendo dimostra che era vero il contrario».

Fr. Par.

Fonte: corriere.it

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