La raccolta differenziata ferma al 15 per cento e mancanza di impianti. Il quadro della situazione in Puglia, dopo la due giorni di audizioni della commissione sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti. Il sindaco Emiliano si rivolge alla Regione per chiedere un piano strategico.

“Raccolta differenziata ferma al 15% e grave assenza di impiantistica. Mercoledi prossimo capiremo meglio dal presidente Vendola se c’è un piano strategico per i rifiuti”. E’ quanto ha sottolineato il senatore Candido De Angelis (Fli), vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti parlando con i giornalisti nella Prefettura di Bari al termine degli incontri con rappresentanti di enti, istituzioni e associazioni ambientaliste della Puglia, in particolare delle province di Bari, Bat e Foggia. “La criminalità non agisce nel settore dei rifiuti – ha sottolineato – perchè c’è un sistema consolidato. La criminalità interviene e agisce quando c’è l’emergenza. Però c’e allarme per le discariche, per la differenziata che non parte e le strutture ancora ferme”. Le audizioni si concluderanno mercoledì prossimo a Roma con l’incontro con il presidente della Regione Nichi Vendola.

Alla Regione si rivolge anche il sindaco di Bari, Michele Emiliano. “Noi abbiamo un livello elevato di raccolta differenziata – ha spiegato dopo essere stato ascoltato dalla commissione – abbiamo l’impianto di biostabilizzazione che consente la separazione del secco dall’umido, stiamo per realizzare un impianto di cdr, ma non sappiamo ancora come chiudere questo ciclo perché la scelta della Regione Puglia di realizzare un termovalorizzatore a Modugno, è bloccata da vicende giudiziarie e credo anche da forti polemiche politiche”.

“Dunque – ha proseguito Emiliano – nonostante tutti i nostri sforzi, anche quelli che i baresi stanno facendo per seguire la raccolta differenziata, viviamo ancora nell’incertezza”. “Non sappiamo – ha aggiunto – in che modo incrementare ulteriormente la raccolta differenziata. Raccolta differenziata che costa di più della raccolta del tal quale e il risparmio si ha nella una fase successiva”. “I finanziamenti che riceviamo da Regione e Provincia per promuovere la differenziata – ha inoltre rilevato – sono ancora a spot” mentre “noi avremmo bisogno di un programma di durata triennale o quadriennale per arrivare agli obiettivi della Unione europea fissati al 50%”. “Tutti questi elementi – ha concluso – sono stati resi alla Commissione e costituiranno probabilmente argomento di discussione politica nei prossimi mesi con la Regione e la Provincia perché il Comune di Bari, in questa materia, come tutti gli altri 280 comuni pugliesi, è soggetto completamente all’indirizzo e alla potestà legislativa della Regione”.

Fonte: repubblica.it

Annunci