Napoli rischia di precipitare di nuovo nell’emergenza, la Provincia deve indicare un nuovo sito per i rifiuti entro lunedì. I comitati di cittadini di Chiaiano occupano l’aula consiliare
di CRISTINA ZAGARIA
Cercasi discarica. Napoli rischia di trovarsi di nuovo nell’ennesima emergenza rifiuti. La prima scadenza è lunedì 31 gennaio. Intanto il fronte comincia a surriscaldarsi. La Provincia deve indicare un nuovo sito entro lunedì, data entro cui il governo dovrebbe anche convertire in legge il decreto sui rifiuti approvato lo scorso dicembre.

Proprio sul nuovo sito è guerra. Una battaglia in cui scendono ancora una volta in campo i cittadini: da un lato per impedire che la discarica di Chiaiano sia allargata, dall’altro per fermare il progetto della Provincia di creare un nuovo sito a Quarto.

Ieri mattina un gruppo di cinquanta aderenti ai comitati anti discarica di Chiaiano ha occupato la sede del consiglio provinciale, a Santa Maria la Nova. «Giovanni Perillo, il direttore tecnico della società provinciale (SapNa), subentrata all’Ibi nella gestione del sito, ha lanciato l’ipotesi di alzare muri di cemento sui limiti naturali della cava, per sversare fino a settembre e così dribblare la chiusura della cava prevista marzo aprile», spiega il portavoce dei manifestanti, Antonio Musella. «L’ingegnere Paolo Viparelli dell’Ibi, che ora andrà a dirigere Sant’Arcangelo Trimonte, ha sempre dichiarato impossibile l’ampliamento della discarica».

Anche il presidente della Provincia, Luigi Cesaro, smentirebbe quest’ipotesi circolata negli ultimi giorni. Ieri, infatti, Cesaro (a Roma l’assessore Caliendo), ha rassicurato i manifestanti in una lunga conversazione telefonica. Comunque per domani (alle 17) è stato fissato un incontro tra i comitati e la Provincia. «Vogliamo che Cesaro metta nero su bianco che non allargherà la discarica di Chiaiano», dice Musella.

E se Chiaiano è sempre allerta, si rinsalda anche il fronte che a Quarto dice “no” alla nuova discarica: ieri mattina il sindaco del comune flegreo, Sauro Secone, ha inaugurato un presidio permanente, sabato ci sarà la prima manifestazione (ore 10). Scende in campo anche il vescovo di Pozzuoli: «Una soluzione emergenziale non può causare ulteriori danni a persone e a territori che stanno cercando di individuare percorsi di sviluppo». Interviene in maniera netta il vescovo Gennaro Pascarella, che con i parroci delle cinque comunità parrocchiali di Quarto, rigetta l’ipotesi della discarica in una delle cave di via Spinelli e in una nota, invita le istituzioni preposte «ad una maggiore riflessione circa l’apertura di una discarica in quell’area».

Fonte: repubblica.it

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