E’ una delle tre individuate per accogliere i rifiuti campani, L’ipotesi è di cattiva gestione dei rifiuti, con la mancata copertura giornaliera per evitare gli odori che avevano provocato la reazione dei cittadini

La Regione ha diffidato la società Vergine Spa e ha sospeso l’attività per dieci giorni in una delle più importanti discariche del Tarantino. Lo ha comunicato l’assessore regionale pugliese all’ambiente, Lorenzo Nicastro, nel corso di una conferenza stampa. L’impianto è uno dei tre individuati (tutti nel tarantino) per accogliere i rifiuti campani, ma – ha precisato l’assessore – “nessun carico proveniente dalla Campania è stato finora indirizzato lì”. “La Regione – ha spiegato – in qualità di Autorità Competente, diffida la Società Vergine al ripristino delle regolari condizioni di esercizio della discarica in località Palombara di Taranto e sospende l’Autorizzazione Integrata Ambientale”. L’Aia, è precisato in una nota, è stata sospesa per adeguare l’attività della discarica. “E’ stata una misura cautelare – ha specificato Nicastro – con finalità di tutela dell’ambiente e della salute”.

La discarica Vergine – è precisato in una nota della Regione – è uno degli impianti che possono accogliere rifiuti speciali, non Rsu, tra i quali quelli campani. Nella nota è precisato che “il direttore d’area Antonello Antonicelli – è detto ancora – ha parlato di ‘ipotesi di cattiva gestione dei rifiuti, con la mancata copertura giornaliera per evitare odori e la creazione di un dreno non autorizzato per raccogliere acqua piovana sul fondo, con la possibilità della rottura del telo impermeabilizzante di fondo. Inoltre non è ancora entrato del tutto in funzione l’impianto per il biogas'”.

“Immediatamente dunque, dopo un approfondito incontro che si è tenuto presso l’Assessorato all’Ecologia in cui sono stati approfonditi i rilievi emersi durante i sopralluoghi dell’ Arpa e della Polizia Provinciale, il Servizio Ecologia – Ufficio Inquinamento e Grandi Impianti della Regione Puglia ha disposto la sospensione dell’autorizzazione integrata ambientale per un periodo di 10 giorni, intimando al gestore il ripristino delle regolari condizioni di esercizio della discarica che consentano la migliore tutela delle matrici ambientali e della salute dei cittadini”. “Il provvedimento – è detto – è maturato a seguito di accertamenti effettuati presso la discarica da parte dell’Arpa, Dipartimento Taranto, e dalla Polizia Provinciale di Taranto, in cui sono state riscontrate inosservanze di prescrizioni normative ed autorizzative”.

“Inoltre – si legge ancora – lo stesso Dipartimento Provinciale Arpa ha evidenziato la presenza di odorigeni in agro di Lizzano associati ad una non corretta gestione della discarica”. “La riattivazione dell’esercizio dell’impianto sarà, comunque, subordinata alla valutazione positiva da parte della Regione e degli Enti di Controllo della relazione che il Gestore dovrà presentare illustrando le misure di ripristino adottate che garantiscano la migliore tutela delle matrici ambientali e della salute dei cittadini”. “Vista la natura delle infrazioni accertate la Regione, quindi – conclude la nota – ha esercitato nelle forme di legge previste il proprio ruolo di autorità competente per garantire la massima tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini”.

Con i compattatori arrivati oggi all’impianto Italcave di Taranto, sono salite a 1031 le tonnellate di rifiuti degli impianti Stir della Campania conferite in Puglia nella cosiddetta “Operazione Solidarietà Campania”. Tutta l’immondizia è stata finora depositata presso l’impianto Italcave anche se sono tre i siti a disposizione. Gli altri due sono quello di Vergine spa, oggi sottoposto a sospensione temporanea dell’autorizzazione, e quello di EcoLevante srl, anch’essi in provincia di Taranto. In tutto, secondo gli accordi tra Puglia e Campania, saranno smaltite 44mila tonnellate. Finora, dunque, è giunta una minima parte: in tutto 41 gli automezzi che hanno scaricato i rifiuti, 307 tonnellate nel mese di dicembre e 724 a gennaio.

Fonte: repubblica.it

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