Napoli- L’Aula della Camera ha definitivamente approvato il decreto legge sui rifiuti in Campania che contiene disposizioni relative al subentro delle amministrazioni locali nella gestione del ciclo integrato. Il testo è passato con 329 sì, 187 no e tre astenuti.

Positivo il giudizio del sindaco Rosa Russo Iervolino sull’inserimento delle cave nel decreto. “Il senatore Enzo De Luca ha vinto una buona battaglia che certamente fornirà un contributo positivo ed immediato ad alleviare il problema dei rifiuti nella regione Campania. 1.200 cave censite dall’allora assessore Enzo De Luca, sono a disposizione di chi ha il compito di regolare il flusso dei rifiuti, naturalmente dopo che saranno state preparate ad accoglierli”.

“E’ una proposta che De Luca, e con lui il Comune di Napoli, porta avanti da mesi sempre inascoltato – aggiunge – Fa piacere che il ministro Prestigiacomo ne abbia capito l’importanza e l’abbia fatta propria inserendola tra le modifiche che il Governo ha predisposto al Decreto Rifiuti”

Pd: occasione persa. ”Un no convinto a questo decreto: un’occasione persa per individuare soluzioni stabili, definitive, certe ed adeguate”. Lo ha detto alla Camera Tino Iannuzzi, deputato del partito democratico, illustrando i motivi del voto contrario del suo partito al decreto rifiuti. ”L’emergenza rifiuti in Campania non è mai finita, nonostante che – prosegue Iannuzzi – il governo ne dichiari per decreto la cessazione. I rifiuti da novembre sono accumulati in tante città della provincia di Napoli. Il governo nega l’evidenza, ma anche in questo decreto ha previsto una marea di procedure eccezionali, di poteri straordinari, di deroghe ad una molteplicità di normative creando cosi un quadro irresponsabilmente confuso e privo di ogni disegno legislativo vero. Si attribuisce al presidente della Regione una sorta di deroga alle deroghe visto che potrà disporre, per la gestione dei carichi di rifiuti tra le diverse province, di un potere in deroga persino alla norma che già gli attribuisce la competenza ad assumere in via straordinaria ordinanze eccezionali ed urgenti. Si introducono nuovamente fattispecie di reato, solo per la Campania, per 11 mesi senza per di più dichiarare per legge lo stato di emergenza, introducendo così un inedito federalismo dei reati e delle pene ad tempus”.

Fonte: repubblica.it

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