World Nuclear News riporta l’ennesima posticipazione della messa in funzione del celebratissimo terzo reattore nucleare di Olkiluoto in Finlandia, rimandata a tra quattro anni, cioè nel 2012. Quando il cantiere fu aperto nel 2005, la data prevista era il 2009.
Il cantiere macina miliardi e man mano che si procede il miraggio dell’elettricità a basso costo appare sempre all’orizzonte. Olkiluoto è il primo nuovo reattore in costruzione in Europa da decenni, seguito finora solo dal cantiere di Flamanville in Francia, pure in ritardo.

La parata inaugurale del “rinascimento nucleare” si sta rilevando un pozzo di miliardi. Il conflitto tra committente e costruttori sarà un ottimo affare per gli avvocati e sarebbe istruttivo per i cittadini europei se i media non lo ignorassero.
I ritardi saranno pagati da milioni di cittadini. Secondo il sito climatesceptics.org, il quotidiano economico finlandese Kauppalehti ha scritto che il ritardo a Olkiluoto costerà ai consumatori scandinavi 3 miliardi di euro, secondo una stima del consorzio di industrie pesanti che hanno contribuito a finanziare il cantiere della centrale finnica. Questo equivale a un raddoppio del budget originale, di circa 3,2 miliardi.
Anche i cittadini tedeschi e francesi avrebbero diritto a spiegazioni dettagliate sul finanziamento di Olkiluoto. Crediti a tassi e condizioni fuori mercato sono stati offerti tra l’altro da Bayern LB, la banca pubblica bavarese che è stata la prima a fare uso del fondo di salvataggio del governo federale, e da Paribas facendo uso di garanzie statali all’esportazione del governo francese, teoricamente riservate a progetti in paesi in via di sviluppo. Una parte del rischio economico dunque è scaricato sui contribuenti francesi e tedeschi.

L’opportunità che offre il business nucleare è proprio quella di scaricare costi e i rischi sulla collettività, oltre che sulle generazioni future. I rischi legati alla costruzione sono la parte minore: se Olkiluoto entrerà in funzione, lo farà come tutti i reattori nucleari del mondo senza una copertura assicurativa adeguata, che nessuno oggi sarebbe in grado di offrire. Un aspetto positivo del progetto di Olkiluoto è che lo stoccaggio definitivo delle scorie dovrebbe avvenire sul posto, grazie alle condizioni geologiche favorevoli. Anche se i clamorosi errori di pianificazione sul breve periodo fanno sorgere dei seri dubbi sulla credibilità di chi afferma di sapere come gestire scorie per i prossimi 10.000 anni.
Sarebbe auspicabile che chi propaga il teorema del nucleare a basso costo avesse rispetto della verità tale da non ignorare questi fatti.

Fonte: qualenergia

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