In Francia la nuova frontiera delle energie alternative si chiama eolico galleggiante. Sta per essere lanciato ufficialmente uno dei due progetti in questo settore, guidato dal gruppo petrolifero Technip (Dusseldorf: 289911.DU – notizie) insieme a Edf Energies Nouvelles (EDFEF.PK – notizie) e alla Scuola di arti e mestieri.
Il progetto, chiamato Vertiwind, sarà finanziato fra il 30 e il 40% attraverso prestiti. L’altra iniziativa, Winflo, dovrebbe anch’esso partire nel corso dell’anno.

Ancora allo stato embrionale, l’eolico galleggiante è una tecnologia promettente in ambito offshore. Gli operatori contano di ridurre i costi delle pale marine, attualmente fino a due volte superiori rispetto a quelle piazzate sulla terraferma.

Per il momento esiste soltanto un impianto industriale, che si trova al largo della Norvegia, testato dal gruppo Statoil (STOHF.PK – notizie) . Le pale poggiano su galleggianti ancorati al fondo marino, anziché essere fissate direttamente in profondità. Possono essere utilizzate anche in punti dove la profondità del mare supera i 50 metri, convenzionalmente il limite oltre cui il costo di installazione di turbine offshore diventa proibitivo. Si aprono dunque nuove prospettive per questo comparto, che rappresenta appena l’1% della capacità eolica a livello mondiale.

Fonte: italia oggi

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