Tempi stretti a Montecitorio: provvedimento va convertito entro il 25 gennaio

Roma, 19 gen (Il Velino) – Via libera del Senato alla conversione nel decreto legge sui rifiuti in Campania con 155 sì, 99 no e 6 astenuti. L’Aula ha approvato con modifiche il testo, già corretto nel passaggio in commissione Ambiente. Per questo il provvedimento dovrà ora transitare per la terza lettura alla Camera, che lo aveva già esaminato prima di Natale. Un passaggio che avrà tempi strettissimi vista la ormai prossima scadenza del decreto prevista per il 25 gennaio. Nel corso dell’illustrazione del testo, il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha sottolineato che le modifiche “hanno migliorato il testo rendendolo più efficace per avviare in Campania ciclo corretto integrato dei rifiuti”. Il ministro ha spiegato, in particolare, l’importanza che rivestono i termovalorizzatori e la situazione “profondamente diversa” rispetto a due anni fa. Oggi si registra una “temporanea difficoltà” propedeutica alla “normalizzazione” della situazione. “Capisco – ha aggiunto la Prestigiacomo – la valenza politica di dire che nulla è cambiamento ma il tentativo è stato smentito dai fatti. Napoli è pulita e nei centri della provincia ci sono ancora 4.500 tonnellate che nei prossimi giorni saranno eliminate”. Tra le novità, ha ricordato il ministro, quella approvata in commissione che consente al presidente della regione, in presenza di situazioni di criticità, di definire con ordinanze conferimenti interprovinciali, una accelerazione dell’iter per la progettazione e la realizzazione dei termovalorizzatori. E circa 150 milioni di euro di fondi Fas “per la realizzazione di piccoli impianti di trattamento” che serviranno a snellire la realizzazione di questi impianti che “servono, specie in questa fase di transizione, per ridurre ulteriormente i volumi conferiti nelle discariche”.

La riduzione, ha ammesso il ministro “è essenziale” soprattutto per “l’incentivazione della raccolta differenziata, la vera chiave di volta del problema rifiuti nel nostro Paese”. Il ministro ha poi ricordato la solidarietà alla Campania mostrata dalle altre regioni “a cominciare da Puglia ed Emilia Romagna” a cui si aggiungeranno presto Lazio e Toscana. “Si tratta di situazioni temporanee ma resta fermo il principio che ogni ambito territoriale deve rimanere autosufficiente”. Tra le altre novità introdotte nel passaggio a Palazzo Madama, il reato per abbandono dei rifiuti in strada, mentre un’altra modifica viene segnalata da una nota congiunta dei Pd Pina Picierno e Stefano Graziano che hanno presentato un emendamento per l’eliminazione dai siti destinati a discarica di Cava Mastroianni, a Caserta. “Questo è un grande risultato – spiegano – il nostro emendamento, presentato prima alla Camera, ora è passato al Senato. Non era accettabile realizzare una discarica al centro della città come voleva il centrodestra, nonostante la provincia di Caserta e il capoluogo avessero già contribuito ampiamente, con impianti e siti di stoccaggio, all’emergenza rifiuti in Campania”. Le cave dismesse, tuttavia, potranno essere usate come siti di stoccaggio secondo un emendamento aggiunto in Senato. Una soluzione “di grande utilità in questa fase di transizione”, aveva ammesso il ministro in Aula.

Alessandro Sperandio

Fonte: il velino

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