I sindaci annunciano manifestazioni, nel caso in cui venga aperto un sito per sversare la spazzatura. Il presidente della Provincia Cesaro: “Niente ostracismi”
di ROBERTO FUCCILLO
«SIAMO autorizzati a trasferire rifiuti a Santa Maria Capua Vetere fino a lunedì, ma in settimana bisogna individuare nuovi siti». Le parole di Daniele Fortini, amministratore delegato di Asìa, confermano che per i rifiuti si è aperta una settimana di tregua, carica però di tensione.

L’attesa di Napoli, che si vede sempre dall’oggi al domani senza siti in cui sversare, è speculare a quella dei Comuni vicini. «Sappiamo che in Provincia aggiunge Fortini c’è un’intensa attività per l’individuazione del sito da destinare a una nuova discarica». Altolà, «siamo pronti a scendere in strada», proclamano i sindaci dei 17 Comuni del nolano, l’area che resta la più indiziata come sede della discarica. Sindaci che preparano così l’incontro di venerdì col presidente della Provincia Luigi Cesaro. Loro minacciano anche di bloccare i mezzi che portano i rifiuti da Napoli allo Stir di Tufino. Cesaro auspica «decisioni condivise», ma avvisa: «Mi opporrò decisamente a qualsiasi forma di ostracismo fine a se stesso».

Inizia intanto oggi al Senato l’esame dell’ultimo decreto per la sua definitiva conversione in legge: ci si attendono possibili novità sul piano finanziario, ma anche sulla nomina dei commissari per gli impianti. L’approdo in aula è però fissato per la prossima settimana. Intanto dalla Regione l’assessore Giovanni Romano conferma che a fine mese partiranno i primi carichi di frazione umida da Caivano verso l’Andalusia. In Provincia ieri è stata istituita una commissione d’inchiesta sulla vecchia discarica di Pianura. La guiderà il consigliere Pd Livio Falcone. Proprio dal Pd però arriva un attacco all’Asìa: i consiglieri comunali Diego Venanzoni e Francesco Verde denunciano che in un deposito dell’azienda giacciono inutilizzate circa 400 campane per la differenziata. Un sospiro di sollievo prova a darlo l’Ordine dei medici: «A Napoli non sono aumentati i casi di malattie infettive», informa il presidente Gabriele Peperoni in base ai dati del monitoraggio in corso.

Entusiasmi sanitari che rischiano di non essere affatto condivisi in Puglia, dove si prepara un nuovo fronte polemico. Il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano, rende noto che cittadini e associazioni segnalano «lo sversamento di liquami durante il trasporto dei rifiuti provenienti dalla Campania».

Fonte: repubblica.it

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