di Erika Falone

La centrale a carbone del porto di Genova sarà dismessa definitivamente entro il 2017. Già dal prossimo anno inizieranno le prime fasi di chiusura, fermo restando che sarà salvaguardata l’occupazione dei 200 addetti, tra dipendenti diretti e indotto, che attualmente operano presso la centrale Enel. «L’impianto è ormai obsoleto – spiega Carlo Senesi, assessore alle politiche energetiche del comune di Genova -, e non c’è possibilità di intervenire per rinnovarlo, anche per problemi di spazio». L’azienda, in una nota scritta, si dice soddisfatta dell’accordo stipulato con le istituzioni, anche per quanto riguarda la riduzione delle emissioni, che sarà conseguita attraverso l’utilizzo di combustibile a bassissimo contenuto di zolfo e particolari accorgimenti tecnico-gestionali. «La Liguria produce più energia di quanto non ne consumi – spiega ancora l’assessore -, in questo senso la centrale a carbone non è più strategica per la nostra regione».
Non toccate i cedri dell’Acquasola
18 platani sono stati abbattuti. È il bilancio del primo giorno di «tagli» al parco dell’Acquasola. Le operazioni sono iniziate ieri mattina, intorno alle 8. I comitati e le associazioni ambientaliste che difendono il parco dalla costruzione di un parcheggio hanno presidiato l’area. Ma non basta. Ora, scende in campo anche l’amministrazione comunale. Per salvare almeno i cedri. I platani al centro delle proteste – e della «mietitura» – di ieri secondo la ditta esecutrice dei lavori erano malati. Il vicesindaco Paolo Pissarello, ieri pomeriggio si è detto possibilista su una azione legale da parte del comune di Genova nei confronti della ditta esecutrice dei lavori. Fino a tarda serata, il vicesindaco era impegnato con il sindaco, Marta Vincenzi. Al momento di andare in stampa, non si conoscevano gli esiti della riunione.
Fincantieri: si apre uno spiraglio
«Permane una crisi significativa». Sono le parole dell’assessore ai lavori pubblici Mario Margini, in merito alla situazione di Fincantieri. Ma per l’ipotesi del ribaltamento a mare si apre uno spiraglio. Lo ha dichiarato lo stesso assessore, facendo presente che a fine mese si terrà un incontro ministeriale per fare il punto della situazione.
Container radioattivo al Vte
«Sul container radioattivo al Vte il comune non ha avvisato come avrebbe dovuto i cittadini – tuona Arcadio Nacini, consigliere comunale di Sinistra ecologia e libertà-. Le uniche informazioni le abbiamo avute dai giornali. E sono state dette anche diverse balle». Ma a Prà non c’è alcun pericolo di radioattività. Lo ha assicurato l’assessore alla sicurezza Francesco Scidone, spiegando all’aula Rossa a Palazzo Tursi quali procedure di sicurezza sono state osservate nell’area del Vte e che l’ipotesi di un complotto internazionale legato al container radioattivo fermo da luglio nel porto di Voltri, sono per il momento infondate.
Gagliardi: il turismo non è cosa dovuta
Alberto Gagliardi, vicepresidente del consiglio comunale, è tornato sulla vocazione turistica di Genova, tema a lui caro, raccomandando all’assessore alla cultura Andrea Ranieri di scegliere con maggiore cura le iniziative messe in atto nell’atrio di palazzo Tursi. A far discutere, L’albero dei diritti: una sorta di rete addobbata con 12 vele sospese, riportanti citazioni di grandi pensatori. «Che per i turisti -spiega Gagliardi, Pdl – sono rimaste una incognita senza significato. Non aveva iscrizioni che spiegassero cosa fosse quella struttura». E per come è stato concepito, l’«albero» nascondeva in parte l’architettura dell’atrio del palazzo.
Biblioteche aperte anche il sabato
Approvata la mozione di Antonio Bruno (Prc) sull’affidamento del parco di Villa Banfi di Pegli all’associazione Amici di Via Banfi per la creazione di un parco «ecoterapeutico». Lungo dibattito in aula sulla rivalorizzazione della figura e del monumento dedicato a Giovanni Battista Perasso, il Balilla, proposta da Alessio Piana, Lega Nord. La mozione è stata approvata con 30 voti a favore.

Fonte: il giornale

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