STEFANELLII FINANZIAMENTI PIÙ SOSTANZIOSI ANDRANNO AI COMUNI INDIETRO NELLA RACCOLTA

RegioneUndici milioni per potenziare il servizio in 32 centri urbani

Alessia Freda LATINA Undici milioni di euro stanziati dalla Regione Lazio (e anticipati in gran parte dall’Ente di via Costa) per potenziare la raccolta differenziata nei 32 comuni della provincia di Latina nel periodo 2009/2011. L’obiettivo è raggiungere quota 30%. La ripartizione dei finanziamenti è stata illustrata ieri mattina dall’assessore provinciale all’ambiente e qualità della vita Gerardo Stefanelli. Le somme maggiori spettano ai comuni considerati «più indietro» nella riduzione, recupero e raccolta differenziata dei rifiuti urbani: oltre un milione di euro a Latina e Aprilia; a seguire Sabaudia (587 mila euro), Terracina (471 mila euro), Gaeta (245 mila euro), Sonnino (203 mila euro), Cisterna (174 mila euro), Formia (158 mila euro), Minturno (129 mila euro), Itri (115 mila euro) e così via fino ai «virtuosi» San Felice Circeo (35 mila euro), Norma (42 mila euro), Rocca Massima (49 mila euro) e Sermoneta (60 mila euro). «Questo è l’anno decisivo per la raccolta differenziata – afferma Stefanelli – Sono due anni che siamo fermi». Non manca una «frecciatina» all’assessore comunale di Aprilia Alessandra Lombardi che, proprio nelle passate settimane, aveva criticato le scelte della Provincia in materia di rifiuti e non solo. «Basta guardare la graduatoria per rendersi conto dell’attenzione posta nei confronti di Aprilia – tiene a precisare l’assessore provinciale – Basta con le polemiche inutili». Per quanto riguarda il piano dei rifiuti «dalla prossima settimana – spiega Stefanelli – riprenderà il confronto tecnico con l’assessore regionale». La Provincia di Latina punta all’«autonomia». L’amministrazione guidata da Cusani, infatti, sta cercando da tempo un modo per abbassare le tariffe, evitando qualsiasi tipo di «sudditanza». «Nelle previsioni della Regione Lazio la raccolta e il trasporto sono a carico delle Province – dice Stefanelli – mentre lo smaltimento è affidato al libero mercato. Riteniamo che i termovalorizzatori del territorio laziale debbano utilizzare il cdr (combustibile derivato dai rifiuti) prodotto in questa regione e che le tre fasi del ciclo debbano avere come punto di riferimento lo stesso soggetto. Non possiamo avallare monopoli esistenti. È necessaria una gara pubblica, trasparente, con tariffe prevedibili e controllabili». Resta il nodo legato alla presunta presenza di fusti tossici nell’invaso «S0» di Borgo Montello. «Siamo in attesa – conclude Stefanelli – del progetto esecutivo per calendarizzare gli scavi». I presunti fusti tossici farebbero parte del carico della Zanoobia, la motonave siriana che trasportava i «veleni» delle aziende del Nord Italia e che nel 1989 era attraccata nel porto di Ravenna. I rifiuti tossici sarebbero arrivati, via mare, al porto di Formia e la camorra si sarebbe servita di un personaggio del posto per destinarli a Borgo Montello perché le discariche campane sarebbero state già allora stracolme e i terreni di Napoli e Caserta già oggetto di indagini da parte dei magistrati.

Fonte. il tempo

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