di Lucia J. IAIA
LIZZANO (10 gennaio) – L’associazione AttivaLizzano non si arrende e dirama un invito rivolto a tutti i lizzanesi ed ai cittadini dei vicini comuni, perché siano presenti al consiglio provinciale che si terrà questo pomeriggio alle 16. «All’ordine del giorno – dice la nota – ci sarà la questione discariche in provincia.
L’associazione ritiene opportuno essere presente al consiglio e invita vivamente tutta la cittadinanza di Lizzano e comuni limitrofi a partecipare. Attualmente, l’impianto opera grazie all’autorizzazione provvisoria concessa dalla Provincia. Le lamentele dei cittadini continuano ad essere inascoltate dagli enti mentre il nostro paese ancora subisce i cattivi odori provenienti dalla vicina discarica Vergine, infatti nelle ultime sere “la puzza” è stata davvero insopportabile».

Luogo d’incontro e punto di partenza sarà la piazza IV Novembre di Lizzano da dove, alle 15, il corteo si muoverà alla volta della provincia, in via Anfiteatro a Taranto.
Per domani poi, alle 17, è già tutto pronto. Davanti al palazzo municipale, l’associazione terrà un’assemblea pubblica per discutere della questione ambientale e, come sottolineato dai promotori, “sarà importante essere presenti”.

Intanto, nei giorni scorsi, un fatto abbastanza significativo aveva caratterizzato il tavolo tecnico paritetico, istituito dal protocollo d’intesa per l’emergenza Campania e abbandonato, in itinere, dal sindaco di Lizzano e da quello di Monteparano.
“Abbiamo abbandonato il tavolo ufficiale, perché non condividiamo certi comportamenti” – ci aveva detto il primo cittadino di Lizzano, Dario Macripò. “La sensazione è che, se da un lato sia un dovere partecipare a questi incontri – aveva commentato – dall’altro però, non si possono condividere delle evidenti anomalie comportamentali. Così, ad un certo punto, io ed il sindaco di Monteparano ci siamo alzati e siamo andati via.”

Massimo riserbo comunque, era stato mantenuto dal sindaco di Lizzano relativamente all’episodio che aveva generato la decisione. “In generale però, posso dire che non può esserci una riunione ufficiale ed una ufficiosa, dove si decidono veramente le sorti dei nostri paesi.”
Più pacato invece, era stato il commento del primo cittadino di Monteparano, Cosimo Birardi. “Abbiamo lasciato il tavolo tecnico per una questione di opportunità. Massimo rispetto per l’assessore regionale, quello provinciale e per gli altri presenti. Io credo nel tavolo tecnico – aveva precisato Birardi – ma la questione formale, per me, è essenziale. Credo che le decisioni prese siano buone, specialmente per tutto ciò che riguarda la tutela dei cittadini. La misurazione anti radiazione nei rifiuti, la verifica di ogni carico, la presenza dell’ autorità di Pg sono tutti strumenti che dimostrano la massima attenzione verso il territorio però, in quel momento, ho ritenuto opportuno abbandonare il tavolo.”

Ricordiamo che, già in quella occasione, era montata la polemica anche da parte delle associazioni, non ammessa al tavolo tecnico, neanche come uditori, per “ragioni di Stato”.
Da qui, non era tardata la risposta del Comitato in una nota: “rigettiamo l’invito di una nostra partecipazione solo a conclusione della discussione svoltasi a ‘porte chiuse’ ritenendolo non pertinente, irrispettoso e strumentale al fine di avallare posizioni già concordate in nostra assenza”.

“Nostro malgrado, siamo costretti a confermare la nostra diffidenza nei confronti delle Istituzioni poiché la presenza di una delegazione di cittadini in sede di discussione non è stata ammessa. Di fronte ad una pretestuosa giustificazione che chiama in causa le ragioni di Stato, non possiamo che mostrare sconcerto poiché, mentre democraticamente i cittadini sono stati disponibili al dialogo e largamente propositivi, come dimostrato nel corso della conferenza pubblica che ha preceduto il ‘tavolo tecnico’, in maniera non altrettanto democratica sono stati invece esclusi da un tavolo di confronto ufficiale”.

Da oggi, dunque, l’emergenza rifiuti tornerà in primo piano. Per la cronaca, nel fine settimana scorso si è registrato alla discarica Italcave il quinto conferimento di camion provenienti dalla Campania. In quell’occasione, tra i controlli aggiunti, si è tenuto il primo test-radioattività. Con esito negativo. Un test che è stato effettuato con apposita strumentazione dai carabinieri del Noe.

Fonte: nuovo quotidiano di puglia

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