Nuovi siti: uno a Visciano nel Nolano e la riapertura di Macchia Soprana.

CHIAIANO. La vicenda dei rifiuti nella Provincia di Napoli verra’ risolta entro il 15 gennaio; prende cosi’ corpo la seconda fase di un programma che ha previsto nella sua prima parte il conferimento di tutta l’immondizia dalla citta’ di Napoli. Il tutto grazie a un lavoro comune tra le istituzioni. Queste in sostanza le conclusioni dell’incontro interistituzionale svoltosi ieri a Palazzo Chigi alla presenza di esponenti del governo (il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo), di alcuni rappresentanti degli enti locali della Campania (il governatore Stefano Caldoro, il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, i presidenti delle Province di Napoli e Avellino, Luigi Cesaro e Cosimo Sibilia) e il capo della Protezione Civile.

Il nuovo piano rifiuti. «Entro il 15 gennaio puliremo la provincia». Ad affermarlo il governatore Caldoro. Secondo gli ultimi accordi entro 3 anni gli impianti andranno a regime. Il piano prevede la riapertura di Macchia soprana, una discarica exnovo a Visciano nel Nolano e un’altra da ricercare nella provincia di Napoli. Inoltre Napoli avrà un sito di trasferenza e un impianto di trattamento meccanico di rifiuti solidi urbani, che trasforma il tal quale in energia. Secondo quanto riportato dal Mattino le 4 provincie dovranno offrire solidarietà a Napoli in cambio di ristori economici in opere pubbliche. In 9 mesi si metteranno in campo le discariche previste e gli impianti intermedi.

Particolarmente soddisfatto il governatore Stefano Caldoro: ”con il governo e’ stato firmato un ordine del giorno che in sostanza e’ un impegno comune per risolvere il problema dei rifiuti nella provincia di Napoli”. ”Dopo aver completato la prima fase del programma con la ripulitura di Napoli – ha aggiunto – abbiamo cominciato a mettere in campo tutte le azioni a medio termine che verranno realizzate con il sostegno delle altre province della Campania e delle regioni che hanno dato la loro disponibilita”’. Tuttavia, ha sottolineato il governatore, ”e’ bene ricordare che non ci troviamo in una fase d’emergenza e quindi non ci sono poteri commissariali”. Ogni istituzione locale, ha pero’ ammonito, ”deve fare la propria parte e questo significa che le discariche necessarie dovranno essere attivate dalle province interessate”.

Proteste a Chiaiano. Rallentamenti nella raccolta dovuto al blocco degli auto compattatori destinati alla discarica di Chiaiano. I manifestanti hanno bloccato l’entrata della Cava di Cupa del cane per «sollecitare gli enti locali a provvedere alla risoluzione immediata delle disfunzioni della discarica di Chiaiano da cui si alzano miasmi insopportabili». E mentre Napoli tira un respiro di sollievo man mano anche i paesi della provincia provano a ritornare alla normalità. Ma Giugliano rimane ancora assediato dai rifiuti nonostante sul suo territorio ospita un sito di stoccaggio unico al mondo e un impianto Stir (ex Cdr).

Fonte: internapoli.it

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