di Diana Bin

I lavori per la conversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle, che hanno ricevuto ieri il via libera dal Ministero per lo Sviluppo Economico, non partiranno in tempi brevi. E’ quanto sostengono gli analisti di Intermonte (rating outperform con target price a 5 euro), alla luce del “significativo eccesso di capacità creatosi in seguito al calo dei consumi elettrici”.

Inoltre, hanno aggiunto gli esperti, “i lavori per l’impianto, che richiederà tempi lunghi per la realizzazione e non è previsto nel piano 2010-2014, non inizieranno prima di aver verificato la compatibilità con i piani di sviluppo nel nucleare”. La centrale Enel, situata in provincia di Rovigo, funziona attualmente a olio combustibile: una volta ultimati i lavori, che richiederanno un investimento stimato a circa 2 miliardi di euro, avrà una potenza di poco inferiore ai 2GigaWatt.

Per Equita (rating buy con target price a 4,9 euro) l’impianto riconvertito non entrerà in funzione prima del 2015. Con il nuovo assetto, la centrale potrà operare con tre sezioni alimentate a carbone e, parzialmente, a biomasse, contro le attuali quattro alimentate a olio combustibile denso, da 660 Megawatt elettrici ciascuna.

L’approvvigionamento del combustibile e lo smistamento dei materiali avverranno principalmente per mare e per le vie fluviali, utilizzando un sistema di stoccaggio e movimentazione sviluppato su una nave storage appositamente attrezzata, ancorata al largo del delta del Po. A piazza Affari il titolo Enel sale ora dello 0,86% a 3,805 euro.

Fonte. milanofinanza.it

Annunci