Cinque tir carichi di spazzatura campana si sono fermati davanti ai manifestanti:convocato vertice con sindaci

TARANTO — L’operazione solidarietà tra Campania e Puglia si inceppa. Ieri pomeriggio, i rifiuti napoletani sono stati bloccati ai cancelli della discarica Italcave, a Statte, dalla protesta popolare.

LA PROTESTA – Cinque tir carichi della spazzatura campana si sono fermati al di qua della soglia dell’impianto davanti al muro dei manifestanti, un centinaio di «Cittadini di Taranto e provincia» . Camion e carico non stati neanche presi in considerazione: protesta era a prescindere dalla natura e dalla qualità dei rifiuti spediti dagli impianti Stir di Giugliano, Caivano e Tufino, anche se la grande puzza in libera uscita dai mezzi è stata interpretata come un segnale che gli approfondimenti sono, a questo punto, necessari. controlli sui camion e sui contenuti sono obbligatori a Napoli, prima della partenza, e devono poi essere ripetuti a Statte, momento dell’arrivo. Tre settimane fa il primo convoglio venne respinto per manifesta inadeguatezza dei mezzi pesanti. E ieri, uno dei camion ha perso il rimorchio sulla Basentana. Uno degli autisti, a taccuini chiusi, ha ammesso che dei 7 tir a disposizione del consorzio Cite, incaricato dei conferimenti, 3 vanno bene, e per 4 che «la Madonna ci accompagni» .
I RIFIUTI – Fino a oggi, Italcave ha ricevuto appena 310 tonnellate di ecoballe, trasportati su 12 tir, delle 45 mila che le discariche tarantine devono accogliere in base al protocollo d’intesa stipulato tra i presidenti delle due Regioni, Stefano Caldoro Nichi Vendola. Le altre due discariche, oltre Italcave, sono Ecolevante (Grottaglie), e Vergine, al confine tra Lizzano e Monteparano. Ma in queste ultime due neanche un camion arrivato fino a oggi da Napoli.

GLI INCONTRI – Oltre a imporre lo stop al conferimento dei rifiuti, i manifestanti hanno ottenuto un secondo risultato, lo spostamento a Taranto della riunione del comitato paritetico, inizialmente in programma oggi all’assessorato regionale all’Ambiente a Bari. Si farà invece nella sede della Provincia di Taranto, in via Anfiteatro. Saranno ascoltati i rappresentanti delle associazioni ambientalistiche, poi il tavolo tecnico si riunirà con la partecipazione dei sindaci dei Comuni interessati, dei tecnici dell’Arpa e della Regione, dei carabinieri del Noe e della polizia provinciale.

LA MANIFESTAZIONE – Ieri pomeriggio, un centinaio di cittadini è stato in attesa del convoglio da Napoli sin dalle 14, e quando si sono affacciati i tir colmi di rifiuti è scattato il blocco. Immediato dialogo avviato con i rappresentanti delle forze dell’ordine, soprattutto per trovare una via d’uscita definitiva allo stallo. È partito il collegamento telefonico con l’assessore regionale all’Ambiente, Lorenzo Nicastro, a opera del parlamentare dell’Idv Pierfelice Zazzera. Lo scopo era trasferire il vertice del comitato tecnico da Bari a Statte. Al termine dei colloqui telefonici è stato deciso che la riunione sarebbe stata a Taranto. In questa sede, probabilmente, sarà riletto il protocollo d’intesa tra le due Regioni che fissa le garanzie e i parametri di controllo dei mezzi di trasporto e dei rifiuti. C’è chi vorrebbe ammorbidirli e chi, al contrario, inasprirli. Ieri pomeriggio le associazioni hanno anche chiesto l’istituzione di un presidio fisso per controllare tutti i camion in entrata alla discarica. Non solo quelli in arrivo dalla Campania per risolvere l’emergenza di Napoli, ma anche gli altri di conferimenti diversi da quelli napoletani. Dopo la riunione di questa mattina, inoltre, sarà più chiara anche la situazione delle altre due discariche destinate ad accogliere la spazzatura della Campania, rimaste fino ad oggi alla finestra.

Cesare Bechis
Fonte: corriere del mezzogiorno

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