Napoli pulita per la notte di San Silvestro e poi, dal 4 gennaio, una nuova discussione con gli enti locali per trovare i fondi che ripianino il passivo di gestione del comparto rifiuti. E’ il risultato più significativo del vertice a Palazzo Chigi tra Letta, comuni, province e regione.
di CONCHITA SANNINO
Napoli pulita entro Capodanno, e poi, dal 4 gennaio, una nuova discussione con gli enti locali per trovare i fondi che ripianino il passivo di gestione del comparto rifiuti. E’ il risultato più significativo del vertice a Palazzo Chigi con il sottosegretario Gianni Letta e i rappresentanti di comuni, province e regione.

L’invito di Letta è perentorio. “La notte di San Silvestro tra la spazzatura, a Napoli, non è pensabile. Anche per motivi di sicurezza. Quindi, voi come province campane vi impegnate ad essere ancora un po’ solidali con il capoluogo per i rifiuti e noi come governo ci impegniamo ad affrontare, già il 4 gennaio, i nodi che avete posto più volte sui problemi di indebitamento dei consorzi”. Un’analisi che suona come un aut aut. “Diversamente, ognuno si assumerà le proprie responsabilità”.

Il governatore Stefano Caldoro spiega: “Per la città di Napoli, dove abbiamo ancora un migliaio di tonnellate arretrate, cercheremo di provvedere per i primi dell’anno. Impiegheremo qualche giorno in più per liberare la provincia”. Dove, secondo dati non ufficiali, sono ancora ammucchiate 15mila tonnellate di immondizia. Aggiunge Caldoro: “Le province hanno accettato con minore resistenza anche perché, grazie alle intese raggiunte con sei regioni, la disponibilità di Avellino, Benevento e Caserta sarà comunque inferiore a quella concessa nelle scorse settimane”. Da stamane infatti partono le 500 tonnellate dirette in Puglia e altre mille tonnellate complessive spalmate nei carichi destinati verso Toscana, Emilia Romagna, Molise, Marche e Lazio. La crisi, però, resta in agguato come prima. Ed è a questo timore che risponde in serata, l’intervento a sorpresa del premier Silvio Berlusconi, nel corso di una telefonata con Napoli. “Scenderò in campo ancora io con un’attività personale per risolvere il problema in pochi mesi”, promette.

Eppure l’esito del vertice a Palazzo Chigi – oltre a Letta erano presenti la Protezione civile, i cinque prefetti campani, i rapprentanti delle Province ed il sindaco Iervolino, tutti gli enti locali coinvolti nel gigantesco dramma dell’immondizia – ha deluso le attese di soluzioni più strutturali. “Si tratta di una beffa”, protestano gli ecologisti. Mentre i vertici campani dell’associazione ambientalista giudicano “un’autentica, ennesima ecoballa la nuova promessa di Berlusconi. Ma ormai occorrono responsabilità e concretezza per Napoli, non è più tempo di barzellette”.

Quello siglato a Roma resta però un patto informale. Tra il governo e gli enti locali campani. In sostanza, in cambio della risicata accoglienza dei rifiuti campani, il governo avrebbe approvato la cosiddetta “mozione Cirielli”, dal nome del presidente della provincia di Salerno. I Comuni – ha sostenuto lo stesso governatore Caldoro, su pressing dell’amministratore salernitano – “per effetto della crisi infinita che comporta straordinari e viaggi oltre ogni tetto, hanno accumulato debiti su debiti nei confronti di società di igiene e dei consorzi un po’ in tutta la regione. Il rischio grave è di trovarci, tra qualche settimana, di fronte all’impossibilità di pagare gli stipendi per tutti i lavoratori della raccolta e del trattamento dei rifiuti”.

La richiesta è dunque quella di attribuire fondi alle province per risanare i debiti che pesano sugli stipendi dei lavoratori. Assicurazione fornita, così che Caldoro e Letta, uscendo dal vertice, possono promettere: “C’è l’impegno a ripulire Napoli entro Capodanno”. Un altro tema spinoso lo ha posto, autocriticamente, il sindaco Iervolino. “Bisognerà trovare il coraggio e la lucidità di mettere in discussione il criterio rigido della provincializzazione, sottolinea il primo cittadino di Napoli, aggiungendo: “So bene che è stata una legge varata dalla giunta di centrosinistra, un’idea di Bassolino poi fatta propria anche dalla legge firmata Bertolaso. Ma purtroppo ha creato e sta creando guasti”. Un tema su cui i presidenti delle Province non accettano il dialogo: a loro ovviamente sta bene la rigida ripartizione del ciclo rifiuti per territori.

Intanto il dramma non è risolto. sono 1400 le tonnellate di spazzatura ancora accumulate lungo le strade del capoluogo, nonostante il contributo dei militari dell’esercito, che ieri sono intervenuti nell’area flegrea, in prossimità del lago Lucrino e nel comune di Quarto. Intanto si approssima il Capodanno e per prevenire il rischio di roghi provocati dai botti vigili del fuoco e uomini del Corpo forestale dovranno innaffiare i cumuli di immondizia.

Fonte: repubblica.it

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