di Davide Colombo

Capodanno pulito a Napoli. Entro domani, giorno di San Silvestro, verranno eliminati i rifiuti dalle strade della città. Entro 15 giorni saranno poi liberate le strade della Provincia e il 4 gennaio si terrà una nuova riunione a Palazzo Chigi per definire le soluzioni strutturali al problema. È questa l’intesa minima raggiunta nella riunione di ieri alla presidenza del Consiglio. Davanti al sottosegretario Gianni Letta c’erano il presidente della regione Campania, Stefano Caldoro, il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, i presidenti e i prefetti delle province campane, il responsabile della Protezione Civile, Gabrielli e una serie di tecnici dell’Economia e dell’Ambiente. «L’intesa è stata possibile – ha sottolineato Letta in una nota – grazie al profondo senso di responsabilità e sensibilità istituzionale di tutti i partecipanti, a partire dalle Province campane. Ma anche grazie al consistente apporto allo smaltimento dei rifiuti proveniente da diverse regioni italiane». Nelle stesse ore in cui a palazzo Chigi si cercava la nuova «soluzione-tampone», basata soprattutto sulla garanzia di collaborazione delle province, è tornato a farsi sentire il premier, Silvio Berlusconi, che ha lamentato come a Napoli si trovi sempre «qualcuno che cerca di ostacolare con ogni mezzo il nostro operato». Il presidente del Consiglio ha parlato in collegamento telefonico in occasione di un’iniziativa del Pdl partenopeo; intervento trasmesso da Sky. «Sono convinto – ha detto tra l’altro Berlusconi – che ci sia la volontà precisa di dimostrare che l’intervento del governo non è stato risolutivo. Ma penso – ha poi aggiunto – di tornare ad assumere io la responsabilità per l’immediato sgombero dei rifiuti e per gli impianti futuri».

Lo spiraglio di una soluzione temporanea per la pulizia delle strade è arrivato dopo che, la notte scorsa, l’esasperazione era sfociata in nuovi episodi di teppismo. Un gruppo di giovani incappucciati ha organizzato un raid nella zona di via Vespucci, nei pressi dell’ospedale Loreto Mare, bloccando il traffico per diverse ore. Cumuli di spazzatura che da diversi giorni non venivano raccolti sono stati riversati su entrambe le direzioni della carreggiata.Ieri la spazzatura accumulata lungo le strade ammontava a «sole» mille tonnellate, contro le 1.400 di due giorni fa. A garantire lo sgombero è stata in particolare la provincia di Caserta, che ha consentito l’uso nell’impianto Stir di Santa Maria Capua Vetere. Ma la situazione resta critica in città e in certe zone della provincia, in particolare nell’area flegrea.

«C’è un impegno comune di tutti a lavorare duramente, anche se non è facile, per ripulire Napoli entro il 31 dicembre. Qualche giorno in più sarà necessario per risolvere il problema anche nella provincia», ha confermato Stefano Caldoro al termine dell’incontro romano, precisando che per «portare Napoli nella media italiana e quindi alla normalità serviranno tre anni». Per quanto riguarda gli interventi ritenuti necessari alla soluzione della crisi, per essere pronti nel momento in cui la discarica di Chiaiano chiuderà e in attesa della realizzazione degli impianti di compostaggio e del termovalorizzatore di Napoli Est, si sta lavorando all’individuazione di una nuova discarica. «È inutile nascondersi – ha spiegato il presidente della provincia di Napoli, Luigi Cesaro – necessitano nuove discariche».

Partiranno nel 2011 i cantieri per la realizzazione sul territorio della provincia di Napoli di cinque impianti di compostaggio. Gli Stir di Giugliano e Tufino, impianti per l’imballaggio e il compostaggio dei rifiuti, lavoreranno anche la notte del 31 dicembre e il 1° gennaio.

Qualche problema resta infine aperto per l’annunciato impiego di vigili del fuoco e guardie forestali, incaricati a san Silvestro di versare acqua sui cumuli di rifiuti per scongiurare il rischio di incendi. I vigili in una nota sindacale hanno spiegato che dal primo gennaio, «a causa dei tagli previsti dal governo», potrebbero accadere disservizi.

Fonte. sole 24 ore

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