In campo la task force, gli ammassi saranno bagnati. Ieri automezzi distrutti e raccolta in tilt. Sarà il prefetto oggi a coordinare le operazioni della task force per la notte di San Silvestro
di CRISTINA ZAGARIA

NAPOLI – Comincia il countdown: è allarme roghi, a Napoli. La città si prepara per Capodanno. Con i cumuli di rifiuti a terra e la notte dei grandi fuochi, l´allerta è massima. Da un lato l´esercito organizza per il 31 una raccolta straordinaria, dall´altro il Comune coinvolge vigili del fuoco e protezione civile: «Bagneremo le pile di immondizia per strada, in modo che non prendano fuoco». Perché i falò di rifiuti non rischiano solo di incendiare la città, ma produrrebbero anche una nube di diossina sul cielo di Napoli. Sarà il prefetto oggi a coordinare le operazioni della task force per la notte di San Silvestro.

Intanto ieri è «stata la giornata più nera», dice l´assessore all´Igiene del Comune, Paolo Giacomelli. Fino alle 14 i camion non sono riusciti a scaricare da nessuna parte. «L´Ufficio flussi della Regione ci aveva garantito il conferimento di 400 tonnellate nell´impianto di Santa Maria Capua Vetere, ma la provincia di Caserta ci ha mandato via. Siamo quindi andati in fila a Caivano. Una via crucis», spiega Giacomelli. «File di oltre 7 ore, turni da 15. Così diventa massacrante», interviene l´ad di Asìa (l´azienda di servizi di igiene del Comune), Daniele Fortini.

Ieri in strada i rifiuti hanno oscillato tra le 1.430 tonnellate (la mattina) e le 2.000 (la sera). Per oggi le previsioni sono di circa 1700. E nel weekend gli impianti di tritovagliatura chiuderanno per 48, bloccando i conferimenti. In questo clima di fragilità e caos, monta la rivolta. La scorsa notte 150 persone, incappucciate, armate di spranghe e a bordo di moto e scooter bloccano nove autocompattatori in fila a Chiaiano. Ne distruggono cinque, mettendo in fuga gli autisti. Stanotte i camion saranno scortati dalle forze di polizia. Per Fortini: «Non si tratta di cittadini, è un raid organizzato».

L´ad di Asìa non usa mai la parola “camorra”, però parla di «poteri forti» e di «presenze che fanno avvertire la loro capacità di condizionamento». I comitati antidiscarica parlano di «protesta spontanea» e dell´esasperazione dei cittadini «dopo tre giorni di conferimenti straordinari che hanno reso l´aria irrespirabile» e davanti «al silenzio di Provincia e Regione sul piano rifiuti».
E in piena emergenza, Regione e Comune continuano a rimpallarsi le responsabilità. Il Governatore Caldoro parla di «gravi responsabilità di Asìa». Fortini ribatte: «Vedo che ci sono untori che inducono autorità così degne all´errore».

Fonte: repubblica.it

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