Santi Giuffrè: «I fuochi illegali in calo». Il 31 dicembre statua di immondizia sotto la sede della Regione

NAPOLI – Anno nuovo vita nuova? Non per quanto riguarda i rifiuti a Napoli. Attualmente ci sono ancora 1400 tonnellate a terra e potrebbero restarci anche nei prossimi giorni.

L’ultimo giorno dell’anno si preannuncia all’insegna delle proteste: una statua composta interamente da spazzatura sarà infatti realizzata il prossimo 31 dicembre sotto il palazzo della Regione Campania in via Santa Lucia.

Ad organizzare l’insolito allestimento i rappresentanti del presidio permanente contro la discarica di Chiaiano e Marano e del comitato civico Cambiamo Mugnano. «Sarà una manifestazione pacifica – fanno sapere i promotori – del resto a Napoli è usanza gettare le cose vecchie alla fine di ogni anno. Noi useremo i rifiuti per realizzare qualcosa di nuovo».

Oltre alla protesta del 31 mattina, i cittadini della zona a ridosso della discarica di Chiaiano non allenteranno l’attenzione per controllare che vengano rispettati gli orari di conferimento nel sito: dalle 23 alle 7 così come previsto da un’apposita ordinanza. «Non vorremmo che tra il 31 dicembre e il primo gennaio si verificasse quanto accaduto nella notte tra la vigilia e Natale – dice Antonio Musella, portavoce dei comitati – quando i conferimenti sono andati avanti fino alle 15.30, ininterrottamente. I cittadini di Chiaiano, Mugnano e Marano hanno trascorso il Natale tra il fetore della discarica che rendeva impossibile anche affacciarsi ai balconi e i camion che facevano da carosello tra via Santa Maria a Cubito e via Cupa dei Cani. Una situazione esasperante che ha portato migliaia di tonnellate di rifiuti in discarica e nessun camion di terreno a ricoprire l’immondizia rendendo l’aria irrespirabile per i miasmi. Non vorremmo – conclude – che la situazione si ripetesse anche a Capodanno quando sicuramente a Napoli ci saranno montagne di spazzatura».

Sulla questione rifiuti è intervenuto anche il questore partenopeo Santi Giuffrè. «Come polizia dobbiamo mettere in campo tutte quelle azioni affinché le manifestazioni di dissenso non degenerino – ha detto il questore – prevenendo le situazioni di pericolo». Un atteggiamento da assumere anche rispetto al possibile mix esplosivo tra i rifiuti ammassati nelle strade e l’esplosione di fuochi proibiti che potrebbe innescarsi la notte di San Silvestro. «Stiamo lavorando, da giorni, per sensibilizzare i cittadini a non usare i botti illegali e per sequestrare fuochi proibiti. Ho saputo che, quest’anno, si sta registrando un netto calo nelle vendite di artifizi pirotecnici e spero che questo sia frutto di una nuova cultura e non soltanto della crisi economica. Ci organizzeremo con dei servizi finalizzati a contenere i possibili effetti nefasti dei fuochi, ma – ha spiegato il questore – botti e rifiuti sono due problemi che viaggiano parallelamente. Soltanto un caso fortuito potrebbe generare un collegamento tragico. Del resto, purtroppo, si sono già verificati roghi di cassonetti e di immondizia anche in altre occasioni. La mia speranza è che l’aiuto dell’esercito riesca a togliere dalle strade quanta più immondizia possibile e che le istituzioni riescano a trovare soluzioni a un problema ormai annoso». Nel frattempo, sulla questione roghi, la protezione civile ha fatto sapere: «Bagneremo le pile di immondizia per strada, in modo che non prendano fuoco».

Oggi, intanto, riunione straordinaria a palazzo Chigi per trovare una soluzione all’emergenza. Alla riunione presieduta dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, hanno partecipato il governatore della Campania, Stefano Caldoro, e il capo della protezione civile, Franco Gabrielli. I rappresentanti delle istituzioni hanno fatto il punto sulla situazione attuale e sulle difficoltà nello smaltimento della spazzatura pregressa nelle strade del capoluogo campano. L’obiettivo della riunione è trovare una soluzione per sgombrare in tempi rapidissimi la città di Napoli dai rifiuti.

Fonte: corriere del mezzogiorno

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