Per le strade ancora 1500 tonnellate di immondizia. L’assessore Giacomelli accusa: Caserta ha bloccato 400 tonnellate.

NAPOLI (27 dicembre) – Raid contro i camion che trasportavano rifiuti, la scorsa notte, a Napoli. Circa 150 cittadini, secondo quanto ricostruito dalla polizia, hanno bloccato e danneggiato nove compattori dell’Asia, la società che si occupa della raccolta di immondizia in città, e che erano diretti alla discarica di Chiaiano. In piazza Rosa dei Venti, i cittadini hanno infranto i vetri dei finestrini dei camion e sgonfiato le ruote. Nonostante i danneggiamenti, cinque camion sono riusciti a sversare regolarmente mentre continua il lavoro dell’esercito per scercare di smaltire le oltre mille tonnellate in strada.

In terra restano ancora circa 1500 tonnellate di rifiuti, secondo una prima stima, lungo le strade di Napoli. La scorsa notte, nonostante i raid messi a segno nei confronti dei mezzi dell’Asia, si è riusciti a sversare 850 tonnellate alla discarica di Chiaiano.

Ma, ribadisce l’assessore all’Igiene Urbana del Comune di Napoli, Paolo Giacomelli, «c’è troppa fragilità nelle procedure di conferimento». E spiega anche perchè. «Non vogliamo prendercela con nessuno, ma quello che è successo stamattina spiega tante cose – dice Giacomelli – l’Ufficio Flussi della Regione Campania ci aveva garantito oggi il conferimento di 400 tonnellate nell’impianto Stir di Santa Maria Capua Vetere (Caserta). E, invece, stamattina, su decisione della Provincia di Caserta questo non è stato possibile. Il che significa che i nostri mezzi sono ora in attesa di un’altra disposizione e forse di un conferimento nell’impianto di Caivano (Napoli). Tutto questo dimostra la grande fragilità del sistema».

Solidarietà, poi, viene espressa dall’assessore nei confronti di quanto avvenuto a Chiaiano e ai lavoratori dell’Asia, la società che si occupa della raccolta di rifiuti a Napoli, oggetto di un raid da parte dei cittadini: «Siamo preoccupati per quanto avvenuto la scorsa notte a Chiaiano. È una vicenda seria se si riapre la questione sicurezza delle condizioni di lavoro di chi va in discarica».

Fonte:il mattino

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