di Francesco Iacotucci

Guardando i cumuli di immondizia crescere sempre più in attesa dei cenoni e l’apertura dei regali per raggiungere nuove vette, mi domandavo cosa si potesse fare per ridurre questo obbrobrio.
Oltre alle soluzioni strutturali come l’incremento della raccolta differenziata ci sono alcuni gesti di riduzione dei rifiuti che innescano circoli virtuosi.
In tema di riduzione degli scarti alimentari vi volevo citare due ottimi esempi:la legge del buon samaritano e l’iniziativa nata a Milano dal titolo “Il buono che avanza”.
La legge del buon samaritano istituita in Italia nel 2003 deriva dalla (“Good Samaritan Food Donation ACT”),firmata da Bill Clinton nel 1996 per incoraggiare le donazioni di generi alimentari alle organizzazioni non profit che si occupavano di distribuirli a persone in stato di bisogno. L’entrata in vigore di questa legge incoraggia varie forme di partecipazione caritativa e semplifica la donazione di alimenti responsabilizzando le onlus e non più i donatori sul buono stato di conservazione dei cibi.
Questa legge, consente a tutte le Organizzazioni, il cui fine è quello di operare nell’ambito della solidarietà sociale, di raccogliere alimenti soggetti a deperibilità e rimaste invendute nel circuito della grande distribuzione, della produzione o della ristorazione organizzata (mense aziendali, scolastiche, etc), per devolverle a favore di cittadini bisognosi.
In Italia lavorano con questa legge organizzazioni come la Caritas, il Banco alimentare ma anche piccole Onlus, come la Cooperativa sociale “La Solidarietà” di Benevento, che grazie ad accordi locali possono rifornire le loro mense con alimenti che sarebbero stati gettati via.
Il Banco alimentare grazie a questa legge ogni anno, il 28 novembre organizza la “Giornata Nazionale della Colletta Alimentare”. Quest’anno sono state raccolte ben 9.400 tonnellate di prodotti alimentari grazie a 8100 supermercati e 110.000 volontari, vi immaginate cosa si potrebbe fare ogni giorno?
A Milano è partita in questi giorni l’iniziativa dal nome Il “Buono che Avanza”.
Il buono che avanza e’ una rete di ristoranti milanesi che offre ai propri clienti la possibilità di portarsi a casa il cibo non consumato.
Si tratta della”doggy bag” tanto famosa in America ma da noi ancora poco conosciuta, scelta oculata visto che è stato calcolato dalla “Cena dell’amicizia” che in un anno ben 37 miliardi di euro di cibo buono finiscono nel cestino dell’immondizia.
Questa iniziativa ha come altro obiettivo quello di portare ad una maggiore consapevolezza etica sul cibo e a tentare di instillare una cultura anti-spreco, per questo si tenterà di coinvolgere altri ristoranti, ma anche ma anche le mense aziendali o catering, prevedendo anche di destinare gli avanzi di ad associazioni e reti di aiuto, secondo le legge del buon samaritano citata prima.
Due ottimi esempi in cui la riduzione dei rifiuti incontra la solidarietà, scelte che, in tempo di crisi economica, diventano necessarie e di buon senso.

Fonte: terranews.it

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