È ACCADUTO NELLA NOTTE TRA IL 14 E IL 15 DICEMBRE

Un dipendente scopre buchi nella rete di recinzione, è giallo a Serre. Il commissario: c’è un’indagine in corso.

SALERNO — Giallo a Serre: ignoti entrano nella discarica di Macchia Soprana nei pressi dei silos che contengono il percolato. È accaduto nella notte tra il 14 il 15 dicembre, ma la notizia è trapelata solo nei giorni scorsi dagli uffici del Consorzio Sa2 che gestisce il sito. È stato un dipendente, un capoturno, ad accorgersi che era accaduto qualcosa di anomalo. Erano circa le otto di mattina di mercoledì 15 quando, impegnato nel consueto giro di ispezione, si è accorto che la recinzione metallica che separa il sito dal bosco non era più integra. Qualcuno l’aveva tagliata, sembra di quasi un metro, forse per aprire un varco. Proprio lì vicino ai silos che raccolgono il percolato. Immediatamente scatta la denuncia da parte del Corisa2 contro ignoti per il reato di danneggiamento. Dai primi accertamenti e sopralluoghi pare che all’interno della discarica non ci siano stati altri danni.

Restano però gli interrogativi inquietanti su chi, nel cuore nella notte probabilmente, non solo sia arrivato fin lì, ma abbia anche tagliato la recinzione e sia entrato nella discarica. E per fare cosa? Qual era l’obiettivo? Un tentativo di sabotaggio? Dal Consorzio Sa2, commissario liquidatore Giuseppe Corona, fa sapere che sull’accaduto «ci sono indagini in corso». Di certo una cosa del genere non era mai accaduta. Non nell’ultimo anno. «Io sono stato informato subito-continua Corona non ho idea chi possano essere gli autori. Evidentemente queste persone che sono entrate avevano l’intento di causare dei danni che potevano essere anche irreversibili».

Il pensiero va ai silos che contengono il percolato che periodicamente viene smaltito. Dopo i lavori provvisori di ripristino della strada Tempone del Castello, infatti, è stato ripristinato anche il transito dei camion per il ritiro del percolato. Da quando è accaduto il fatto, comunque i controlli da parte dei dipendenti del Corisa2 che ogni giorno lavorano presso la discarica, sono divenuti più serrati. Corona comunica di aver «disposto maggiore sorveglianza anche con l’aiuto di supporti tecnici» all’interno del perimetro di Macchia Soprana e di aver chiesto alle forse dell’ordine maggiore vigilanza sul territorio.

Intanto, all’interno della discarica ritornata alla ribalta per la decisione della Regione Campania di conferirvi altri centomila metri cubi di rifiuti, è tutto fermo, sebbene già da ottobre fosse stata annunciata una imminente riapertura. Dopo i lavori di ripristino di una delle strade di accesso, pare debbano seguire dei lavori di messa in sicurezza da parte della società provinciale EcoAmbiente che ha la titolarità del sito. Intanto, ieri la Camera ha dato il via libera al decreto legge n. 196 del 26 novembre, che allunga i tempi della provincializzazione, lasciando il testimone della raccolta rifiuti e della tarsu ai comuni fino al 31 dicembre 2011. Nel decreto, che ora passa al Senato, anche la cancellazione di Valle della Masseria a Serre, dall’elenco delle discariche.

Stefania Marino

Fonte: corriere del mezzogiorno

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