Continua la polemica mediatica sulla mancata partecipazione legale al Tar del Comune castellano contro la costruzione dell’inceneritore di Albano.
«La prima linea di difesa della salute dei cittadini del proprio Comune non può, per un Sindaco, non passare per un opposizione giuridica? A Marino questa tutela della collettività non c’è mai stata».

di Marco Montini

(Marino – Politica) – Continua la polemica mediatica, lanciata dal candidato sindaco del centrosinistra di Marino, Ugo Onorati, nei confronti dell’attuale sindaco della Città del Vino, Adriano Palozzi, in merito alla mancata partecipazione legale al Tar del Comune castellano contro la costruzione dell’inceneritore di Albano. Nel suo ultimo comunicato stampa il Primo cittadino si è scagliato contro Onorati tirando in ballo l’avvocato che sta difendendo la causa del Comitato “No Inc”, Daniele Castri: «Leggendo le ultime dichiarazioni farneticanti di Onorati – ha scritto Palozzi – si evince quasi l’obbligo del Comune di Marino di dover partecipare ed ingrassare le tasche di qualche avvocato incaricato, pronto subito a dire che Marino non ha aderito». Questo uno dei passaggi salienti della nota di Palazzo Colonna, al quale ha voluto rispondere Castri in persona: «Il comunicato del Sindaco di Marino Palozzi è infondato e pretestuoso – ha esordito il legale del “No Inc” –. Quale Comune più direttamente interessato alle vicende giuridiche relative all’inceneritore di Albano rispetto a quello di Marino? Vi ricordo che la discarica dentro cui avrebbe avuto luogo la costruzione del tristemente noto inceneritore di Albano, a Roncigliano nell’area di Cecchina, è proprio quella in cui la città di Marino riversa i suoi rifiuti indifferenziati insieme a Castel Gandolfo, Rocca di Papa, Albano stessa, Pomezia, Ardea, Ariccia, Genzano, Nemi e Lanuvio. Questo bacino è denominato di “Roncigliano”, dal nome dell’omonima discarica. Grottaferrata, Velletri, Ciampino, difatti, appartengono ad altri bacini di sversamento dei rifiuti indifferenziati, non certo a quello di Roncigliano».

«Quello di Marino quindi – ha sottolineato ancora Castri – sarebbe stato un intervento necessario oltreché dovuto. Personalmente ebbi modo di parlare con l’Assessore Prinzi in due occasioni. Nonostante i buoni propositi mostrati, alle parole non sono seguiti i fatti, e allo stesso modo Marino non fece seguire alle promesse politiche ulteriori fatti concreti, ovvero la costituzione ad adiuvandum al Tribunale amministrativo regionale del Lazio in opposizione all’inceneritore di Albano». Castri si è poi chiesto: «La prima linea di difesa della salute dei cittadini del proprio Comune non può, per un Sindaco, non passare per un opposizione giuridica? A Marino questa tutela della collettività non c’è mai stata. Invito pertanto il Sindaco Palozzi e l’Assessore Prinzi a rendere pubblici, tra l’altro, a proposito di ciclo dei rifiuti differenziati, i contratti di smaltimento delle materie prime che vengono raccolte nel Comune di Marino, le relative aziende incaricate di riciclarle, e le fatture dei crediti “di ritorno” versati nella casse comunali…», ha concluso l’avvocato.

Fonte: castellinews.it

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