di Manlio Sequi

Ora è anche guerra delle cifre. li Comune di Napoli finge di non conoscere quante tonnellate di rifiuti ancora sono a terra e le aumenta, la Regione le sgonfia. L’obiettivo: mistificare i dati per creare caos, ribaltare accuse e responsabilità, accrescere l’entità dell’emergenza, “piangere” cercando aiuto. Per Palazzo San Giacomo sono circa 2.100 dopo la raccolta di martedì notte, 150 in più rispetto alla mattinata dello stesso giorno. La Regione “corregge”: sono 1.500. «Ieri notte la raccolta è stata regolare – afferma l’assessore all’Igiene, Paolo Giacomelli, ma i risultati si vedranno solo oggi». «Ottocento tonnellate sono state conferite nella discarica di Chiaiano. Qui sono stati risolti i problemi tecnici che hanno rallentato il lavoro dei camion nei giorni scorsi – afferma – costruendo due luoghi separati per lo sversamento dei camion». Altro “ribaltamento” di dati ed accusa dell’Ufficio Flussi della Regione: «Le operazioni degli 80 mezzi dell’Asia è terminato alle 8, cioè un’ora prima della chiusura, perché non c’erano altri mezzi che dovessero sversare». Ancora a rilento gli Stir, gli impianti di tritovagliatura ed imballaggio rifiuti di Tufino (dove sono state conferite solo 138 tonnellate) e di Giugliano, dove vi sono lunghe file di camion in attesa di sversare. L’Asìa ha scaricato 110 tonnellate a Caivano, mentre altre 400 sono state conferite a Santa Maria Capua Vetere, dove la situazione è migliore. In città è pesante la situazione nei quartieri del Centro storico. Ad Avvocata, Montecalvario, San Giuseppe, Stella e San Carlo Arena – annuncia Giacomelli – ieri sera a partire dalle 20 è stata effettuata una raccolta straordinaria, 120 in totale i compattatori a disposizione dell’Asia per la raccolta in strada. Restano negative le prospettive per Natale. «Non si riuscirà a smaltire l’arretrato» insiste l’assessore. Natale e il 26 dicembre. saranno giorni drammatici per la produzione di spazzatura. Il sindaco lervolino attacca l’approvazione del decreto legge sui rifiuti alla Camera: «Non mi sembra che abbia un concreto impatto sulla città. Il passaggio dei dipendenti dell’Asia sotto la gestione della Provincia di Napoli crea ancora più caos e non semplifica certo la soluzione dell’emergenza». Le cifre relative a Caivano e a Santa Maria Capua Vetere, invece, sostanzialmente concordano. Il “buco”, o deficit di sversamento che dir si voglia, riguarda dunque Chiaiano, la discarica cittadina non sfruttata a dovere. È lì che l’Asia traballa, è li che non possono esserci scusanti per le inadempienze. Ma Giacomelli controbatte: «L’Ufficio flussi della Regione Campania conta le quantità dei rifiuti, dice che i dati forniti dal Comune non sono corretti. Questi “esperti” impieghino il loro tempo in occupazioni più proficue». Parola finale all’assessore regionale Giovanni Romano: «Giacomelli faccia il suo mestiere correttamente, lavori, parli di meno e risolva i problemi. La crisi dimostra il fallimento del Comune».

Fonte: il Roma

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