Aldo Pompermaier*
IL CASO. Domani scade il bando di gara per la costruzione dell’impianto. Fortemente voluto anche dal Pd nonostante le alternative non manchino. Verdi e comitato Nimby digiunano per protesta.
Una tappa importantissima è alle porte: il 20 dicembre 2010. Si tratta della scadenza del bando di gara che il comune di Trento ha indetto per la costruzione dell’inceneritore ad Ischia Podetti. A due passi dalla città, in una posizione infelice a ridosso della montagna e confinante con il fiume Adige, dentro l’area della discarica del comune di Trento, un tempo sede di un magnifico biotopo. è terribile assistere impotenti alle decisioni del governatore della provincia Dellai, alla complicità dell’ex sindaco di Trento Pacher, ora vicepresidente della provincia e assessore all’ambiente e dell’attuale sindaco di Trento Andreatta. è terribile perché la condivisione di questo progetto, considerato come indispensabile per chiudere il ciclo rifiuti, arriva dalle forze politiche di centro sinistra, in primis il Pd, partito che qui sostiene l’ineluttabilità dell’inceneritore, mentre a poca distanza “Verona” ne è fiero oppositore.

Malgrado la raccolta differenziata sia prossima al 65%. con punte nelle circoscrizioni collinari di oltre il 70%, nonostante ci siano segnali per poterla migliorare, qualche comune è al di sopra dell’80%, la provincia non intende modificare ed aggiornare il piano rifiuti, ma soprattutto non intende prendere in considerazioni le alternative all’inceneritore, che arrivano ben documentate dai comitati come Nimby o Trentino Pulito ed anche dai comuni della Rotaliana che hanno presentato, ad un partecipatissimo convegno, uno studio di fattibilità dimostrando che oggi è possibile gestire i rifiuti senza ricorrere all’incenerimento: intercettando il 70/80% dell’indifferenziato, senza procurare emissioni pericolose alla salute, dando tra l’altro, significative risposte anche in termini occupazionali.

Testardaggine o interesse? Durante il dibattito in Consiglio comunale l’allora sindaco Pacher rispondeva alle nostre proteste marchiandole come chi, citando Karl Popper, definisce «la visione cospirativa della città, cioè quel modo politicamente un po’ paranoico secondo il quale dietro ad un’opinione diversa dalla propria c’è sempre qualcos’altro oltre a delle convinzioni, oltre a dei ragionamenti…». La risposta ultima in questi giorni è arrivata dall’associazione Nimby che ha presentato un dettagliato documento “L’Inceneritore è nudo”, in cui dimostra in modo chiaro che con la costruzione dell’inceneritore va in porto una delle più importanti speculazioni degli ultimi decenni, anche grazie al cospicuo contributo di sostegno pubblico dei certificati verdi.

Altro che “visione cospirativa della città”! Simonetta Gabrielli, portavoce di Nimby, sta digiunando ad oltranza dal 5 dicembre e per non farla sentire sola, e sostenere le sue ragioni, digiuneranno anche i Verdi del Trentino nella giornata di domani. Con l’occasione ci preme far conoscere una sua poesia che ha scritto durante il suo recente ritiro in convento, che richiama sentimenti e sensazioni per cui vale veramente la pena spendersi e lottare.

*presidente dei Verdi del Trentino per la Costituente ecologista

Fonte: terranews.it

Annunci