ELEVATI FINO A DO ORA 120 VERBALI PER UN AMMONTARE DI CIRCA 70 MILA EURO

Un sistema di sorveglianza altamente tecnologico per trovare e multare i trasgressori del decoro urbano.

CAPACCIO – Come contrastare il fenomeno delle microdiscariche sul territorio comunale? Come fermare quei trasgressori del decoro urbano specializzati nel lancio del sacchetto dell’immondizia? A Capaccio, una soluzione l’hanno trovata: telecamere intelligenti. Ma cosa le contraddistingue dalle altre comuni mortali telecamere? Il fatto che sono dotate di speciale software in grado di rilevare ogni movimento nella zona sorvegliata, di fermare l’occhio sulla targa dell’auto incriminata e in grado addirittura di ricostruire l’identikit del trasgressore. Era settembre dell’anno scorso quando la giunta comunale riunì per affidare al comandante della polizia locale, Antonio Rinaldi, l’incarico di cercare una soluzione per debellare il fenomeno dell’abbandono di rifiuti. Dopo un mese arriva l’ipotesi progettuale elaborata dalla Telecom Spa: telecamere intelligenti, funzionanti con auto alimentazione, in tutte le condizioni meteorologiche e di luce e progettate in modo da essere antiscasso. Il costo complessivo è di 130 mila euro circa. L’esecutivo dà il via libera all’ampliamento del sistema di videosorveglianza già peraltro fornito di 36 telecamere distribuite su tutto il territorio comunale, risultato di progetti di sicurezza urbana avviati nel 2003.

Capaccio si affianca così all’esperienza di alcune grandi città italiane come Milano e si avvia a sperimentare le famose telecamere. Chi «spiare» ? Non vandali, non writer ma semplici cittadini avvezzi a lasciare l’immondizia dove capita. Il monitoraggio ambientale si concentra su cinque zone del territorio comunale, lì dove frequentemente si formavano microdiscariche: una in località Chiorbo, una nell’area di Hera Argiva Gromola, due nella zona Scigliati al confine con Albanella e un’altra infine a Licinella. Lì dove ci sono dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti ma dove i cittadini soprattutto quando trovano i cassonetti pieni, non ci pensano due volte a lasciare il sacchetto dei rifiuti a terra. Il sindaco di Capaccio, Pasquale Marino, nel frattempo emana un’ordinanza che disciplina la tutela del decoro urbano e dell’igiene pubblica. L’imperativo è: vietato insozzare la pubblica via. Chi trasgredisce viene punito con una sanzione amministrativa di 500 euro. L’occhio intelligente viene attivato a luglio: le telecamere, poste a sei metri di altezza, dotate di pannelli solari, collegate alla centrale operativa, appena percepiscono un movimento nella zona sotto osservazione, si azionano. E via con la ripresa delle targhe delle automobili e con la messa a fuoco dei volti. Perché la loro caratteristica è proprio quella: concentrarsi sui dettagli.

Giorno dopo giorno, la pila di verbali negli uffici della polizia locale di Capaccio diviene sempre più alta. Chi viene colto in flagranza riceve due sanzioni: una di 500 euro per violazione dell’ordinanza sindacale e una di 100 euro per violazione del codice della strada. Ad oggi, gli agenti di polizia locale hanno elevato in sei mesi 120 verbali per un ammontare di circa 70 mila euro. Tutti recapitati a casa dei trasgressori che ignari delle sofisticate tecniche di rilevamento e delle palesi immagini rimandate dalle telecamere ai computer della sala operativa, provano anche a contestare la sanzione. Inutile dire che fino ad oggi nessuno ha potuto smentire se stesso.

Stefania Marino

Fonte: corriere del mezzogiorno

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