Rimbalzo di responsabilità sul problema dei rifiuti. La presidente della Regione Polverini chiede al sindaco di Roma Alemanno di indicare siti alternativi a Malagrotta. Salta l’ipotesi di Porta Medaglia, già provata dai fanghi della Metro C e dagli inerti.

Sulla nuova discarica di Roma, l’alternativa a Malagrotta, prosegue senza sosta il ping pong tra Regione e Comune. Alleati politicamente, ma divisi sulla “monnezza” Renata Polverini e Giovanni Alemanno si scambiano volentieri l’onere di decidere dove collocare il sito per i rifiuti.

L’ultima a parlare è stata proprio la presidente della Regione: “Se il sindaco ci indica dei siti noi valuteremo se ci sono le condizioni per procedere. È evidente che se c’è una sua indicazione per noi è meglio”. Prima di lei Alemanno aveva fatto chiaramente capire che il Comune di Roma è in difficoltà: a meno di non intaccare quello che resta dell’agro, sul quale gli appetiti dei costruttori sono fortissimi, Alemanno aveva affermato che il Comune indicherà alla Regione “solo siti problematici”, nei quali è evidente che i residenti delle zone limitrofe hanno già preparato le barricate.

Come d’altronde accade nella zona del Divino Amore. Qui, secondo i rumors, era stata indicata una delle cave di via di Porta Medaglia come “sito ideale”, però già provata dalla presenza di una discarica di inerti e dal deposito dei fanghi di lavorazione generarti dagli scavi della metro C. Dunque, di una nuova discarica a Roma neanche a parlarne. La Regione attende indicazioni dal Comune che però spera che prima o poi arrivi una proposta.

Fonte: affaritaliani.it

Annunci