di Franco Iacotucci

Mentre in parlamento si discutono gli emendamenti al decreto rifiuti, che rischiano di stravolgere ancora l’intera organizzazione del ciclo, due fattori sembrano delinearsi, fattori che possono esere decisivi nel futuro della città di Napoli.
Sembra oramai assodato che ,per lo meno per il prossimo anno, la raccolta ed il trasporto rimarrà affidato ai comuni ed alle società che ad oggi tengono il servizio, altro fattore certo è il rinnovo della possibilità di commissariare i comuni inadempienti per quanto riguarda la raccolta differenziata.
Questi due fattori dovrebbero far riflettere il comune di Napoli che continua a viaggiare su percentuali di differenziata ridicole, e che si è reso ancora più ridicolo emanando un ordine di servizio dal titolo ” Disposizioni per ridurre le conseguenze dell’emergenza rifiuti”, rimasto per lo più lettera morta.
Ordinare agli esercizi commerciali di tenere nei negozi gli imballaggi nei giorni in cui non è previsto il prelievo, di utilizzare unicamente bottiglie di vetro, di vendere solo verdura defoliata o per esempio vietare la distribuzione di volantini, sono sicuramente scelte condivisibili, ma evidentemente di difficile accettazione. Non basta affiggere manifesti per le strade, bisogna comunicare con i cittadini e con i commercianti, far vedere che c’è un nuovo corso e che il comune e la sua partecipata Asìa sta facendo tutto il possibile per risolvere la questione.
Lascia perplessi inoltre l’intenzione poi non realizzata di dotare i vari quartieri di alcune isole ecologiche mobili dove poter sversare la frazione umida differenziata anche nei quartieri dove questa raccolta non si effettua ancora. Questa a mio avviso era la vera azione da portare avantui, questo il vero punto di svolta in cui il comune e l’Asìa facevano intravedere che la soluzione è nella differenziazione umido secco domiciliare, e con questa soluzione ci si avvicinava con una soluzione di emergenza che nel tempo poteva essere affinata e migliorata, approfittando delle isole ecologiche mobili per fare anche informazione ai cittadini, e per ritirare anche altre frazioni di rifiuti come pile, medicinali o rifiuti elettronici.
Mi pare che un’altra volta si sia persa un’occasione per fare, se non la cosa giusta, per far vedere che si è capito quale strada si deve percorrere perché questa sia veramente l’ultima emergenza.
Sabato 18 dicembre ci sarà una manifestazione generale e regionale per una corretta gestione dei rifiuti con partenza da Piazza dei Martiri ed arrivo in P.za Plebiscito dove si unirà ai comitati di tutta la Campania.
Il motto della manifestazione mi sembra un augurio ed un segno di speranza da riportare e da ricordare:
“L’unione Soltanto ci renderà forti!…..le cose si possono cambiare….le cose si DEVONO cambiare!”
Le cose devono cambiare, e la speranza è che se non questa amministrazione comunale, la prossima lo faccia con maggiore decisione ed imboccando la strada giusta.

Fonte: terranews.it

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