Le note di Allegri e dell’associazione GCR commentano il “balletto delle responsabilità”.

Pietro De Angelis nel Suo ultimo intervento è stato puntualissimo: e sui benefici colossali che IREN deriverà dal termovalorizzatore e sull’assenza di costo, per la Collettività, ove si decidesse di non utilizzare tale sistema per lo smaltimento rifiuti. Conseguenza quest’ultima, derivante dalla mancanza di contratti per l’affidamento ad Iren SpA.
Insisto su quest’ultima valutazione, che condivido, puntualizzando che l’art. 116 del Testo Unico degli Enti Locali prevede la creazione di società per azioni con partecipazione minoritaria degli Enti Locali. Ma il 3° comma della norma richiede che per la realizzazione di opere di qualunque importo, si applichino le norme vigenti di recepimento della normativa comunitaria. E tale ultima normativa PRESCRIVE la effettuazione di appalti. MAI POSTI IN ESSERE PER L’INCENERITORE.
E tutti sappiamo che la vecchia AMPS SpA, si è trasformata in ENIA SpA, prima con capitale interamente pubblico, poi con capitale anche privato, confluendo alla fine in IREN SpA, che sta costruendo l’inceneritore..
Dunque – ed ILLEGITTIMAMENTE – niente gare, niente appalti, niente contratti. Addirittura il Sindaco Vignali ha ammesso di avere reso un parere favorevole alla realizzazione del contestatissimo impianto senza aver ricevuto il Piano Economico Finanziario, che pur dichiara di aver richiesto..
Male, anzi MALISSIMO. Non solo si viola la legge non effettuando gare. Ma si è espresso un parere favorevole alla cieca, per autorizzare la realizzazione del “bruciamondezza” che influisce (oltre che sulla nostra salute!) sulla tariffa dei rifiuti solidi urbani e sul costo del teleriscaldamento. Con la aggravante di non conoscere nemmeno il Piano Economico Finanziario.
Ed è il colmo perché il Piano (P.E.F.), oltre al costo di costruzione, doveva evidenziare quello di gestione, nonché gli utili, le fonti di finanziamento e le possibili agevolazioni economiche.
Dopo la grave ammissione del Sindaco cominciano (per Sua stessa dichiarazione) i “balletti” sulle competenze, tra Comune e Provincia. Attenzione: soltanto i fachiri o le persone dedite alla “pirobazia” sanno camminare e danzare sui carboni ardenti. Dunque il Comune, visto che il proprio parere è inficiato, perché è stato reso alla cieca, faccia il proprio dovere, revocandolo. Ed è l’inizio della revisione della procedura.
Si riesamini poi il tema dello smaltimento dei rifiuti alla luce delle più recenti direttive europee (del 2008), successive al procedimento per il rilascio dell’autorizzazione ad IREN. Direttive che hanno previsto il “RICICLAGGIO” come fase autonoma OTTIMALE per il trattamento dei rifiuti.
Il tutto prendendo atto che, al di là della scelta della forma salutista di smaltimento dei rifiuti, è mancata la effettuazione di una GARA NECESSARIA. Anche per la scelta della tecnologia oltre che per la realizzazione dell’impianto.
Nella struttura del Comune operano ottimi avvocati. Il Sindaco Li ha consultati? Diversamente, perché non lo fa? Nel frattempo va quantomeno sospesa la realizzazione dell’impianto inquinante e della rete di teleriscaldamento.

Avv. Arrigo Allegri

Fonte: parmadaily.it

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