Decreto modificato alla Camera: la competenza non può restare a Cirielli. La spuntano Pd, Udc e Carfagna. E il procuratore Roberti: «Rischio camorra per gli appalti». Il termovalorizzatore resta al centro della disputa nel Pdl
di Clemy De Maio

SALERNO. Una “piccola” modifica, un “può procedere” che diventa “procede”, e impone al presidente della Regione di commissariare l’iter per i termovalorizzatori di Salerno e di Napoli.

Ieri sera, nell’aula di Montecitorio dove si discuteva la conversione in legge del decreto sui rifiuti, Mara Carfagna ha incassato la sua vittoria con l’approvazione di due emendamenti gemelli presentati da Udc e Pd, che combaciavano con le istanze sollevate dal ministro al presidente Berlusconi e causa del clamoroso strappo di qualche settimana fa. Con il nuovo testo il governatore Stefano Caldoro avrá il potere e non più solo facoltá di nominare commissari per la realizzazione dei termovalorizzatori. Il testo originale del decreto legge stabiliva che il presidente della Regione “può procedere, sentite le Province e gli enti locali interessati, alla nomina di commissari straordinari”. Grazie alla correzione chiesta dal Partito Democratico (firmatari i deputati TinoIannuzzi e Salvatore Margiotta) e ad una, gemella, presentata dell’Udc, quel “può procedere” è diventato “procede”. Non sará più possibile lasciare la procedura nella mani della Provincia, come il presidente Edmondo Cirielli avrebbe voluto e come parevano orientati a fare In Regione. Lo stesso Cirielli, che ieri alla Camera ha votato contro l’emendamento, si era detto sicuro che nulla sarebbe cambiato.Una certezza suffragata dalle rassicurazioni del premier:«Gli ho parlato quando è venuto a Napoli – aveva rivelato pochi giorni fa – Berlusconi ha detto che per Salerno non sará nominato nessun commissario, che la Provincia ha lavorato bene e ha fatto una bella gara».Alla Camera, però, sono mancati i numeri per bocciare l’emendamento. Anche perché gli aggiustamenti proposti dall’opposizione erano condivise da una fetta della maggioranza. A favore si sono espressi non solo la Carfagna, ma anche il ministro all’ambiente Stefania Prestigiacomo: «Il governo – ha detto in aula – è disponibile a valutare ulteriori proposte migliorative a questo testo oltre a quelle giá arrivate in commissione, in maniera tale da consentire a Napoli e alla Campania di avere la possibilitá di smaltire i propri rifiuti in maniera moderna ed efficace».

In commissione è giá stata approvata la proroga di un anno prima che l’intera gestione dei rifiuti sia provincializzata, trasferendo alle societá delle Province anche raccolta e spazzamento.Grazie a un accordo bipartisan il trasferimento dei poteri è stato rinviato all’1 gennaio 2012, e con esso la riscossione della Tarsu, che fino a quella data resta in capo ai Comuni. Oggi il Pd tenterá di far passare un altro emendamento, che cancelli il trasferimento di competenze e rimetta tutta la materia nelle mani delle amministrazioni comunali.

Sul termovalorizzatore resta ancora da capire quali saranno i poteri del commissario indicato da Caldoro. Nel decreto è rimasta la dicitura che fa salve le procedure giá in essere e potrebbe mantenere in vita la gara bandita dalla Provincia per realizzazione e gestione dell’impianto. Il bando scade il 31 gennaio, ma sei cordate imprese hanno giá manifestato interesse, chiedendo di effettuare un sopralluogo nell’area di Cupa Siglia destinata all’i nceneritore.

Fonte: lacittadisalerno.gelocal.it

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