Il consigliere di opposizione Marco Ablondi ha presentato una interpellanza al sindaco e al presidente del Consiglio comunale sui rapporti tra amministrazione e multiutility dopo che a Torino è stato presentato un piano di conversione di un maxidebito
Marco Ablondi ha presentato la seguente interrogazione: “Premesso che: a pag. 31 de “La stampa” di sabato 4 dicembre era pubblicata la notizia che “Iren chiede acqua e rifiuti per cancellare il debito del Comune di Torino” conseguente al mancato pagamento di bollette della luce; il debito, maturato nel tempo, ammonta a 300 milioni di euro, e la Multiutility Iren, partecipata anche dal Comune di Parma, si appresterebbe a presentare al Comune di Torino un piano per la conversione del maxi debito attraverso l’acquisizione degli asset di gestione dei servizi acqua e rifiuti; la notizia non può non richiamare la nostra attenzione sia per la rilevante entità del debito che per come si è generato – mancato pagamento delle bollette della luce -ma anche in ragione del fatto che il Comune di Parma, quale azionista di Iren, potrebbe subire negative conseguenze infine per le sempre più frequenti attestazioni di virtuosa azione di governo manifestate dal nostro Sindaco agli Amministratori di Torino; non è detto che tutti i Comuni azionisti della Multiutility Iren abbiano con la medesima analoghi rapporti debitori ma, considerato che la Multiutility svolge funzioni e servizi per conto dei Comuni, potrebbero sussistere anche per altre Amministrazioni situazioni debitorie, seppure di minore entità, che devono essere conosciute.. Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere chiede al Sindaco di comunicare al Consiglio comunale se i rapporti tra il Comune di Parma e Iren sono caratterizzati da situazioni debitorie e in tal caso a quali prestazioni o forniture di servizio si riferiscono, a quanto ammontano e in quali tempi si sono prodotte”.

Fonte: parma.repubblica.it

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