Un atto d’interdizione emesso dalla Prefettura le impone di lasciare il sito

CHIAIANO. Bufera sulla Ibi Idroimpianti, la società che gestisce la discarica di Chiaiano: un atto d’interdizione emesso dalla Prefettura le impone di lasciare il sito. Motivo: chi lavora con il pubblico deve avere come precondizione per partecipare agli appalti il nulla osta antimafia. L’azienda si difende. «L’interdittiva è assolutamente infondata», ribatte il legale della Ibi, azienda che lavora a Chiaiano da due anni ed è attiva in tutta Italia. Lo stop all’appalto potrebbe avere conseguenze negaste sulla crisi dei rifiuti che la città sta vivendo. Ma su questo fronte, dando seguito alla promessa fatta da Berlusconi lo scorso martedì, subito dopo l’approvazione della fiducia («Napoli pulita in due giorni»), si sta mobilitando l’esercito: ieri è partito un piano di raccolta straordinaria, con ruspe in azione in varie zone della città.

Fonte: Il Mattino

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