«Pochi autisti» . L’Asìa: no, in fila allo stir

NAPOLI— Rimossi nella notte alcuni gazebo installati dai dimostranti anti-discarica alla rotonda Panoramica di Terzigno e lungo il percorso che conduce a Cava Sari. Alcuni manifestanti che presidiavano i gazebo hanno tentato di opporsi all’intervento delle forze dell’ ordine, senza tuttavia impedire le operazioni di sversamento nella discarica che si sono svolte regolarmente. Nella notte 34 autocompattatori hanno sversato il proprio carico di rifiuti. «Denunciamo con forza questo atto infame che rappresenta l’ennesima provocazione ai danni della popolazione in lotta da parte di uno stato canaglia che non ascolta ragioni» affermano in una nota i comitati in lotta contro la discarica vesuviana.

Intanto, ieri Stefano Caldoro ha rotto la cortina di proverbiale prudenza e attacca la sindaca di Napoli, Rosa Russo Iervolino. Il clima risente certamente della vigilia elettorale, sulla questione rifiuti si continuano a rincorrere rimedi temporanei piuttosto che soluzioni definitive: «Non accetto provocazioni da è in difetto o inadempiente — tuona il governatore a margine del convegno di Unicredit sull’export del Mezzogiorno —. Non faccio polemica, dico solo che se oggi Napoli è sommersa sotto tre piani di rifiuti è solo merito di Regione e Governo, gli unici enti che stanno facendo qualcosa per uscire dalla crisi. altri stanno a guardare, mentre stiamo facendo un lavoro che ci compete, stringendo accordi istituzionali con le Province e le altre Regioni pur non avendone titolarità. Non pretendiamo che ci ringrazino -osserva Caldoro -chiederemmo troppo, perché i nostri sforzi vanno nella logica dello spirito costruttivo e dell’intesa istituzionale, non possiamo accettare provocazioni da chi è in difetto. E in difetto sta soprattutto il Comune di Napoli e in parte le Province.

Non solo la Moratti a Milano, ma anche Renzi a Firenze risolvono da soli i loro problemi» . Poi Caldoro affonda il colpo: Qualche giorno fa c’è stata la partita del Napoli ed è stata una brutta giornata perché c’è stato un problema di autisti. C’è un problema di organizzazione» . La Iervolino, che aveva accusato Regione di non indicare soluzioni liberare Napoli dai cumuli di spazzatura, ha controreplicato: «Vedo che purtroppo il presidente della Regione, a differenza mia, continua preferire la polemica politica alla sinergia istituzionale per un lavoro costruttivo. Non gli chiedo di risolvere problemi di Napoli, ma di esercitare il potere-dovere che, ad esempio, attribuisce l’articolo 191 del Codice dell’Ambiente, secondo il quale compete al presidente della Regione programmazione e distribuzione rifiuti tra i vari impianti di trattamento e smaltimento del territorio regionale, anche mediante ordinanze contingibili e urgenti. Non è certo sindaco che può fare il piano regionale delle strutture per accogliere e smaltire i rifiuti. Senza tale piano, solo Napoli, ma tutti gli altri comuni della provincia non sono in grado di andare avanti, anche se attuano la migliore raccolta differenziata possibile. Il presidente Caldoro, inoltre, dovrebbe sapere che il comune di Milano è autonomo perché il termovalorizzatore che Napoli ha» . L’Asìa in serata ha inviato nota in cui spiega che sabato sera «Gli autisti hanno sostato a lungo nello stir di Tufino senza poter scaricare» .

Come accade spesso. Intanto, da ieri sono partiti per le discariche tarantine i primi sei tir carichi di 180 tonnellate di frazione organica stabilizzata prelevata dagli impianti di tritovagliatura di Giugliano e Tufino. Nei prossimi giorni si passerà progressivamente prima a e poi a 18 tir. Altre cinquemila tonnellate di frazione umida saranno trasportate negli impianti di Imola, in Emilia Romagna. Inoltre, la discarica di Savignano Irpino sta accogliendo 500 tonnellate di rifiuti al giorno, mentre parte della spazzatura di Napoli viene invece destinata alla discarica di San Tammaro in provincia di Caserta. Tuttavia, per strada Napoli, restano circa 1000 tonnellate di rifiuti, mentre in provincia sarebbero ben 9000. I mezzi dell’Esercito sono intervenuti ad Arzano, Pozzuoli, Casandrino e Bacoli. Nel suo intervento di replica al Senato, Silvio Berlusconi è tornato a denunciare la «tragedia nazionale dei rifiuti colpa della sinistra che governa a livello locale» .

Per la Iervolino si tratta di affermazioni «che non corrispondono al vero, perché non sono i Comuni, ma è la Provincia ad avere competenza per individuare, realizzare e gestire gli impianti, comprese le discariche» . Infine, ieri in commissione ambiente della Camera la ministra Stefania Prestigiacomo ha confermato il decreto rifiuti non sarà modificato. Mercoledì passerà al vaglio dell’aula: «La Tarsu— ha anticipato Paolo Russo, del Pdl — rimarrà comuni. Mentre la novità riguarda possibilità che il presidente della Regione, sentite le Province, possa nominare commissari ad acta non solo per i termovalorizzatori, ma anche discariche e impianti intermedi. c’è intesa, invece, sul termovalorizzatore di Salerno» .

Angelo Agrippa

Fonte: corriere.it

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