Nel suo intervento al Senato Berlusconi torna sulla polemica che riguarda la nuova crisi che attanaglia città e provincia mentre si registra una polemica tra il governatore e il sindaco
di ROBERTO FUCCILLO

‘Le responsabilità sui rifiuti sono per il 95 per cento dei Comuni, e per una piccola parte delle Province, solo per quanto riguarda la realizzazione degli impianti”. Stefano Caldoro, presidente della Regione, rimette sul banco degli imputati Palazzo San Giacomo.

“Non nascondo le difficoltà di amministrare Napoli – aggiunge – ma questi problemi li risolvono i sindaci, a Milano li risolve la Moratti”. A Napoli invece “succedono cose strane: se diamo disponibilità di uscita per molte tonnellate in più, poi scopriamo la sera che il Comune non è in grado di garantire il servizio per mancanza di personale”. Segue esempio classico: la sera della partita del Napoli ci sarebbe stato un deficit di autisti.

Sotto accusa dunque anche l’Asìa. Ad ogni modo la Iervolino capisce l’antifona: la Moratti ce le fa, lei no. Sicché, a breve giro di posta, il sindaco rimanda al mittente biasimo e vergogna: “Purtroppo Caldoro continua a preferire la polemica politica alla sinergia istituzionale. Non gli chiedo certo di risolvere i problemi di Napoli, ma di esercitare il potere-dovere che, ad esempio, gli attribuisce l’articolo 191 del Codice dell’Ambiente, secondo il quale compete al Presidente della Regione la programmazione e distribuzione dei rifiuti tra i vari impianti, anche mediante ordinanze contingibili e urgenti. Non è certo il sindaco di Napoli che può fare il piano regionale delle strutture per accogliere e smaltire i rifiuti. Inoltre Caldoro dovrebbe sapere che il Comune di Milano è autonomo perché ha un termovalorizzatore, cosa che Napoli non ha”. Controreplica di Caldoro, nel pomeriggio: “La Regione sta facendo lo straordinario, non avendo responsabilità politiche o istituzionali. Se i Comuni – prosegue il governatore – non sono autonomi, devono ammettere le loro mancanze e chiedere aiuto. Non accettiamo provocazioni di questo tipo”.

Insomma i due Palazzi litigano. Forse non casualmente, nel giorno in cui Berlusconi in Senato ripete che “le autorità locali, e massimamente il Comune di Napoli, affidato alla conduzione della sinistra, non hanno fatto assolutamente nulla”. Un affondo al quale replica la Iervolino con una nota ufficiale: “Le dichiarazioni del presidente del Consiglio sull’emergenza rifiuti non corrispondono al vero. Non sono i Comuni, ma è la Provincia ad avere competenza per individuare, realizzare e gestire gli impianti, comprese le discariche, mentre ai Comuni spetta solo raccogliere e trasferire i rifiuti negli impianti, quando funzionano”. La giunta ricorda inoltre la “disponibilità immediata” offerta per aprire il sito di Chiaiano, gli adempimenti “compiuti in tempo record” per il nuovo termovalorizzatore e la percentuale di raccolta differenziata, il 19%, “contro il 20% del Comune di Roma”.

Nel frattempo, nonostante la partenza dei primi carichi per la Puglia, la situazione in strada non migliora di molto, e in città ci sono ancora oltre mille tonnellate di spazzatura.

Fonte: repubblica.it

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