Il quantitativo di rifiuti non raccolto è ormai stabile:
un migliaio di tonnellate da circa quattro giorni

NAPOLI – Non aumentano né diminuiscono. Il quantitativo di rifiuti non raccolto è ormai stabile (un migliaio di tonnellate) da circa quattro giorni perché non si riesce a far fronte allo smaltimento della produzione quotidiana che, in prossimità delle festività natalizie, inizia ad aumentare. Ieri, nonostante la giornata festiva, i camion dell’Asia hanno sversato i rifiuti nella discarica di Chiaiano (circa 700 tonnellate) e nel sito di San Tammaro, in provincia di Caserta. Ora si attende che il ciclo di lavorazione negli impianti Stir di Giugliano e Tufino (ai quali fanno riferimento i mezzi provenienti dalla città di Napoli) possa riprendere regolarmente: con l’avvio del trasferimento in Puglia, ad iniziare da stasera, della frazione umida tritovagliata sarà possibile svuotare i magazzini e riavviare a pieno regime la lavorazione dei rifiuti “tal quale” da raccogliere lungo le strade della città e della provincia. Intanto dopo l’emendamento al piano rifiuti presentato dal parlamentare Paolo Russo del Pdl che assegna nuovamente ai comuni e non più alle province le competenze sulla raccolta e sulla prima parte del ciclo di smaltimento lasciando alle province la sola gestione degli impianti , il governatore campano Caldoro attacca il comune di Napoli. «Noi abbiamo dato un aiuto che va oltre le nostre responsabilità per aiutare il Comune di Napoli e gli altri Comuni. Come è noto, le responsabilità sui rifiuti sono per il 95 per cento in testa ai Comuni e per una piccola parte delle Province, per quanto riguarda la realizzazione degli impianti», ha detto a margine di un incontro. «Non nascondo le difficoltà di amministrare Napoli», ha proseguito, «ma questi problemi li risolvono i sindaci, a Milano li risolve la Moratti». Caldoro ha sottolineato le «difficoltà legate ad un deficit strutturale» e ha aggiunto: «Mancano gli impianti, non si è fatta la differenziata, si è sbagliato nel passato. Come Regione stiamo garantendo quello che è straordinario, il conferimento dei rifiuti alle altre Province e in altre Regioni, da stasera si parte con la Puglia». Nel frattempo a stretto giro il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino replica al presidente campano Caldoro: «Vedo purtroppo che il presidente della Regione, a differenza mia, continua a preferire la polemica politica alla sinergia istituzionale per un lavoro costruttivo». «Non gli chiedo – aggiunge – certo di risolvere i problemi di Napoli, ma di esercitare il potere-dovere che, ad esempio, gli attribuisce l’articolo 191 del Codice dell’Ambiente, secondo il quale compete al Presidente della Regione la programmazione e distribuzione dei rifiuti tra i vari impianti di trattamento e smaltimento del territorio regionale, anche mediante ordinanze contingibili e urgenti».

Fr. Par.

Fonte: corriere del mezzogiorno

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