di Giuseppe Parente (Terra Campania)

IL CASO. Ancora 1.800 tonnellate per strada e i commercianti hanno organizzato la serrata per protestare contro il degrado.
I riflettori dei media, da tempo, sono accesi su una Napoli decadente, sommersa da cumuli di rifiuti, con sacchetti della spazzatura sparsi ovunque, che non risparmiano neanche il lungomare Caracciolo, storica cartolina di Napoli, uno dei luoghi più invidiati del mondo, meta preferita dei turisti. Stanchi delle belle promesse, 34 pubblici esercizi, tra ristoranti, bar, chalet, aderenti ai consorzi Borgo Partenope e Caracciolo Mergellina, hanno organizzato, nella tarda mattinata di ieri una catena umana, composta dai 700 dipendenti degli esercizi commerciali ed esibendo un lungo striscione nero, prolungando la protesta, con la serrata, fino a tarda sera, di bar, ristoranti e chalet partenopei, facendo restare, per la prima volta il lungomare al buio.

Questa è una clamorosa provocazione, spiegano i ristoratori, contro le istituzioni che di fatto, senza un serio progetto di rilancio turistico, si rendono complici di un inesorabile declino della città. Per amore della verità, i commercianti napoletani, da tempo, contestano le norme in materia di raccolta differenziata, dai rifiuti ai cartoni, alle verdure da vendere senza foglie e nelle settimane scorse i vigili urbani hanno elevato contravvenzioni salate in tutti i quartieri di Napoli, dal centro alla periferia. Carmine Bucci, presidente del consorzio “Borgo Partenope” spiega: «Siamo stanchi di vedere rappresentata la nostra città, Napoli, come una discarica a cielo aperto; abbiamo il lungomare più bello del mondo, che va preservato e rilanciato. In qualsiasi città del mondo le pubbliche amministrazioni sostengono il commercio, invece a Napoli avviene l’esatto opposto, per non parlare poi di una burocrazia lenta che rende l’iniziativa economica quotidiana ancor più difficile».

I pubblici esercizi del lungomare di Napoli contribuiscono in maniera decisiva ad arrichire l’offerta turistica, rappresentando una parte consistente del mondo del lavoro cittadino, ha ricordato Bucci, sottolineando come i consorzi Borgo Partenope e Caracciolo Mergillina abbiano previsto un servizio di navetta da e per parcheggio Brin, in modo tale da evitare la sosta selvaggia delle auto e abbiano programmato iniziative ed eventi in grado di attrarre, durante le festività del Natale, centinaia di persone.

L’assessore allo sviluppo del comune di Napoli, Raffa, competente anche in materia di occupazione di suolo pubblico, intanto replica: «Quello dei rifiuti è uno dei motivi della protesta dei ristoratori, ma ad onor del vero i tempi burocratici per ottenere i permessi per tenere sui marciapiedi tavolini e gazebo sono lunghi, in quanto occorre prima l’ok della Sovraintendenza, poi quello dell’Asl; e non basta certo solo il benestare rilasciato dal Comune. Come amministrazione cittadina da parte nostra stiamo lavorando alla costituzione di uno sportello unico che si occupi di questi problemi».

Fonte: terranews.it

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