Riduzione di imballaggi, riciclo, e recupero della materia Un convegno a Ponticelli discute sul tema dell’emergenza.

NAPOLI – Come risolvere la ormai endemica crisi dei rifiuti di Napoli? Per i movimenti e gli ambientalisti la risposta è nella “R”. Questa lettera è infatti l’iniziale delle azioni da svolgere per superare l’emergenza: Riduzione degli inutili imballaggi, Raccolta differenziata spinta, Recupero della materia (tramite compostaggio ed impianti a freddo) da Rivendere e Riusare. Il tutto creando anche nuove opportunità di occupazione. Di questi temi si discuterà nel convegno organizzato per domani (venerdì) al centro sociale di vialee Hemingway, nel Rione Incis di Ponticelli alle 17. All’evento, organizzato dal comitato «No inceneritore» parteciperanno in qualità di relatori Ernesto Burgio, pediatra e oordinatore nazionale del «Comitato Scientifico di Isde – Medici per l’Ambiente» e l’urbanista Fulvio Ricci. Sono previsti anche gli interventi di: Rete Campana SaluteAmbiente, del Movimento Difesa Territorio Area Vesuviana, dell’Assise di Napoli e Mezzogiorno d’Italia, del Comitato di Taverna Del Re e del Centro sociale Officina 99. I lavori saranno trasmessi in diretta video da InsuTV e in audio su RadioLina.

L’APPELLO – «Governo, Regione e Comune di Napoli impongono a Ponticelli e alla città intera un inceneritore pagato con le nostre salate bollette – scrivono gli organizzatori nel loro appello – Nessuna soluzione in 17 anni. La Tarsu è incredibilmente aumentata (+60/70%) e sono in arrivo nuovi aumenti. “Cornuti e mazziati!!!” Inceneritore e depuratore insieme, due mostri in un territorio già devastato da un pesante inquinamento ambientale che interessa aria, suoli e falde acquifere. Il Terminal di Levante, la Centrale Turbogas e la Dasena Petroli di Vigliena sono a solo qualche chilometro. A tutto ciò vogliono aggiungere un bel pò di “sterile” cemento e centri commerciali invece che servizi e qualità della vita. Diciamo perciò “no” ad inceneritori e megadiscariche – nè a Ponticelli nè altrove – perchè producono tumori e malattie e non risolvono il problema dei rifiuti arricchendo solo i potentati economici, sulla pelle di noi cittadini». Sabato 11 a terzigno è in programma una manifestazione nazionale sempre sul tema dei rifiuti.

Fonte: corriere del mezzogiorno

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