NAPOLI (9 dicembre) – L’ultima promessa del premier prevedeva che Napoli tornasse pulita entro sabato. Invece in strada ci sono ancora 1800 tonnellate di rifiuti. «Siamo in ritardo per cause burocratiche e inefficienze dell’Asìa, il premier non c’entra», dice l’assessore regionale Romano in un’intervista.

E ieri è tornata la protesta violenta: a Boscoreale è stato dato alle fiamme il portone del municipio, nel centro della città è tornata la rivolta di disoccupati e studenti (nella foto), con roghi e scontri.

La protesta sul lungomare (VIDEO). Un lungo drappo nero, 5 chilometri di strada da Largo Sermoneta a Castel dell’Ovo, a Napoli, lista a lutto il lungomare. È partita così la protesta promossa dai Consorzi Borgo Partenope e Caracciolo Mergellina, contro la crisi dei rifiuti che ha causato cali di presenze anche del 35%, la mancanza di progetti per il turismo e le lungaggini burocratiche per i permessi per gazebo e tavolini sui marciapiedi. I dipendenti e i titolari di ristoranti, bar e chalet del lungomare stanno reggendo lo striscione. Per tutta la giornata, i locali resteranno chiusi e il lungomare di Napoli, per una sera, resterà senza luci per la serrata dei ristoranti.

Caos a Napoli, traffico in tilt. Una decina di persone ha rovesciato dei cassonetti dei rifiuti lungo la carreggiata di corso Lucci, non lontano dalla stazione ferroviaria e dal centro di Napoli, per protestare contro i ritardi nella raccolta dei rifiuti solidi urbani. Sul posto sono giunte alcune pattuglie della polizia municipale che con un bobcat hanno provveduto alla rimozione dei rifiuti per consentire la ripresa della circolazione.

1800 tonnellate in strada. Sono circa 1800 le tonnellate di spazzatura non raccolte che giacciono lungo le strade della città di Napoli. Rispetto alla giornata di ieri sarebbero circa 100 in più. L’Asìa, l’azienda speciale di igiene, sta proseguendo la raccolta straordinaria nel tentativo di alleggerire i disagi in tutti i quartieri della città. Il Comune di Napoli sversa solo una parte dei rifiuti prodotti nella discarica di Chiaiano mentre un ingente quantitativo finisce negli impianti Stir della provincia di Napoli che però non ricevono perchè i magazzini della frazione organica continuano ad essere saturi.

L’esercito in azione. I militari dell’Esercito oggi sono intervenuti nei Comuni di Nola, Casoria, Casavatore, Castello di Cisterna e Bacoli, provincia di Napoli, per la rimozione dei rifiuti che si sono accumulati nei giorni scorsi lungo le strade. Prima dell’avvio della rimozione, a cura della sanità militare, viene espletata una disinfezione preventiva.

Fonte: il mattino.it

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