Mozione a sorpresa del PD. L’opposizione : fra poco l’Umbria come la Campania

L’Umbria non può essere solidale con la Campania sulla questione drammatica dei rifiuti. Ieri, due consiglieri regionali del Partito Democratico hanno formulato una mozione attraverso la quale si chiede l’impegno alla giunta di dire no allo smaltimento dei rifiuti provenienti dalla Campania. Nei giorni scorsi, una mozione simile è stata avanzata dalla Lega Nord mentre il PDL è stato da subito contrario a qualsiasi ipotesi di smaltimento dei rifiuti campani nella nostra regione.
La mozione di ieri, giunta veramente a sorpresa, porta la firma Smacchi-Barberini ( PD ) e sottolinea come ” le discariche, soprattutto quella di Crete ( Orvieto n.d.r. ) sono ormai in fase di esaurimento. In questo momento, l’Umbria sta ttraversando una delicatissima fase riguardante l’eventuale ampliamento delle discariche esistenti e riguardante il piano regionale di gestione dei rifiuti, approvato nel 2009 e il cui stato di attuazione si sta rivelando del tutto insufficiente rispetto agli obiettivi prefissati, anche a causa del ritardo, oltre che della inadeguatezza, della raccolta differenziata prevista dal piano medesimo “. I due esponenti del PD nel motivare ulteriormente il loro no ai rifiuti di Napoli ricordano le indagini giudiziarie e il mancato pagamento, da parte della regione Campania, delle spettanze dovute al Comune di Orvieto per lo smaltimento dei rifiuti della precedente emergenza del 2006.
Dopo la presentazione della mozione del Partito democratico si è sviluppata una vivace polemica politica. Se la Lega Nord applaude attraverso il suo unico consigliere, Cirignoni, molto preoccupato si è mostrato l’UDC Ronconi secondo il quale ” il diniego ad accogliere i rifiuti campani è conseguente al fatto che le discariche dell’Umbria sono ormai tutte prossime all’esaurimento e che, vista la contrarietà della sinistra radicale ad utilizzare i cementifici, prima di 5 anni non si avrà neppure l’ombra di un termovalorizzatore , con l’immondizia che ci invaderà ” .
Anche il capogruppo in Consiglio regionale del PDL, Raffaele Nevi, concorda con i due colleghi di maggioranza e sottolinea come essa ” suoni come uno stop alla Presidente Marini sulla base degli interessi degli umbri che non possono dare solidarietà perchè fra poco, come abbiamo detto più volte, si troveranno nella stessa condizione della Campania “.

Fonte: terninrete.it

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